Investire nei PIR

Cosa sono i PIR

Rivolgiti sempre ad un consulente fiscale autorizzato prima di intraprendere decisioni di investimento.

I PIR, o per esteso i Piani Individuali di Risparmio, sono un nuovo strumento di investimento con l'obbiettivo di indirizzare risorse verso il panorama delle aziende italiane con particolare enfasi sulle PMI - Piccole/Medie Imprese.  (Come si definisce una PMI)

I PIR mirano a diversificare l'investimento del singolo risparmiatore e le risorse raccolte in un singolo piano, posso essere destinate in azioni, obbligazioni oppure fondi comuni.

Il 70% del portafoglio deve essere destinato ad aziende italiane e/o europee (purché siano stabilmente operanti in Italia), mentre nel 30% di portafoglio restante si possono includere anche strumenti finanziari come i conti correnti, i conti di deposito, ecc.

Come detto i PIR mirano a sostenere le Piccole/Medie Imprese e a tal proposito è stata istituita un'altra clausola: il 30% del 70% di portafoglio destinato alle aziende italiane e/o europee organizzate stabilmente in Italia (ovvero il 21% del portafoglio totale) deve essere riservato per strumenti emessi da aziende non facenti parte del paniere del FTSE Mib. Un esempio può essere l'indice AIM di Borsa Italiana.

Inoltre, chi gestisce i PIR ha l'obbligo di non destinare più del 10% del portafoglio in strumenti di un singolo emittente.

Come investire nei PIR

È possibile investire nei PIR aprendo un conto deposito dove si acquisteranno titoli PIR-compatibili (questa opzioni è, al momento, ancora complicata da attuare, in quanto le banche non sono ancora organizzate per questo tipo di servizio), oppure acquistando quote di fondi o ETF che rispettino la normativa PIR.

Come funzionano i PIR

I PIR sono disponibili solo per persone fisiche, le persone giuridiche (le aziende) non possono usufruire di questo strumento.

Ogni piano non può superare l'ammontare di 30 mila euro all’anno ed è previsto un limite di 150 mila come massimo totale in più anni.
I PIR prevedono un orizzonte minimo d'investimento di 5 anni, trascorsi i quali si potrà riscattare il piano usufruendo dell'esenzione fiscale prevista.

Per chi dovesse riscattare il piano prima del 5 anni sarà prevista una tassazione del 26% nella quale saranno anche conteggiati gli interessi maturati fino al momento del riscatto.

È possibile continuare ad usufruire dell’esenzione fiscale, solo se la cifra viene reinvestita in un altro PIR entro 90 giorni.

I vantaggi dell’investimento in PIR

  • Esenzione totale dalle imposte su redditi da capitale e i redditi diversi percepiti da persone fisiche residenti in Italia (contro un’aliquota normale del 26 percento); 
  • Esenzione dalla tassa di successione; 
  • Le minusvalenze degli strumenti finanziari detenuti nel piano sono deducibili dalle plusvalenze ottenute nell’ambito del piano stesso.


Per usufruire di questi incentivi fiscali, il piano di investimento deve rispettare, per un periodo di almeno due terzi dell’anno solare, determinati vincoli.

Quali sono i vincoli dei PIR

  • Per ottenere l’esenzione fiscale, il piano di investimento deve durare almeno 5 anni o Si può investire fino a un massimo di 30.ooo euro all’anno o L’investimento totale non può superare 150.ooo euro;
  • Ciascuna persona fisica non può aprire più di un piano di risparmio o Ciascun Piano di risparmio a lungo termine non può avere più di un titolare;
  • In caso di rimborso a scadenza degli strumenti finanziari prima dei citati 5 anni sarà possibile continuare a godere dell’esenzione a condizione che il relativo controvalore sia reinvestito nel Piano entro 90 giorni.

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