La seduta di ieri ha consegnato a Wall Street il terzo ribasso consecutivo. Il Dow Jones ha perso lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq Composite lo 0,6%. Più che il debutto dell’iPhone pieghevole di Apple, a dettare il tono sono stati il nuovo balzo del petrolio e la pressione sul tratto lungo della curva dei Treasury.
Il Brent ha chiuso a 101,21 dollari al barile, +3,4%, mentre il WTI è salito del 3,3% a 96,9 dollari. L’escalation del conflitto con l’Iran ha così riacceso un rischio diretto per il mercato: energia più cara significa maggiore pressione sull’inflazione mentre gli investitori cercano indicazioni sul percorso dei tassi.
Sul fronte obbligazionario, il buyback annunciato dal Tesoro USA non ha convinto (Rendimenti USA: l'asta va bene, il piano di Bessent no). Il dipartimento guidato da Scott Bessent acquisterà fino a 6 miliardi di dollari di Treasury con scadenza tra 10 e 20 anni, ma una parte del mercato puntava a 10 miliardi. Il rendimento del decennale ha toccato il 4,857%, massimo da novembre 2023. Per James Ooi di Tiger Brokers, la pressione sulla parte lunga riflette soprattutto inflazione e forte offerta di debito, non un semplice problema di liquidità.
Azioni Wall Street: il PPI spinge al ribasso i future
La seduta odierna parte in equilibrio fragile. Il future sul Dow Jones arretra dello 0,4%, il contratto sullo S&P 500 scende dello 0,55% mentre il derivato sul Nasdaq-100 cede lo 0,98%.
I derivati hanno risentito delle indicazioni arrivate dal PPI. Ad agosto l'indice dei prezzi alla produzione ha evidenziato un +0,4% su base mensile e +5,4% annuo: in entrambi i casi i dati sono risultati di 10 punti base maggiori delle attese. Domani arriverà il CPI, atteso a +0,4% mensile e +3,4% annuo, mentre il voto della Federal Reserve sui tassi è previsto il 16 settembre.
In agenda ci sono anche richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (da 207 a 206 mila) e vendite di case esistenti di agosto (in calendario alle 16).
Wall Street oggi: Apple, Nvidia e Oracle sotto i riflettori
- Apple: sale dell’1,3% nel pre-market dopo aver presentato l’iPhone Duo, il primo pieghevole del gruppo, con prezzo di partenza di 1.999 dollari. IDC prevede che Apple possa conquistare il 40% della nicchia dei foldable entro la fine del prossimo anno. Dopo il -0,3% di mercoledì, il titolo prova a separare la reazione di Borsa dal giudizio industriale sul prodotto, primo grande test per il nuovo CEO John Ternus.
- Nvidia: il gruppo punta ad ampliare la capacità di calcolo per l’AI in Australia con Firmus, CDC, NEXTDC e AirTrunk, con l’obiettivo di arrivare fino a 2 GW di capacità dedicata entro il 2027. La notizia rafforza la lettura di una domanda di infrastrutture AI ancora in espansione. -0,1% prima dell'avvio.
- Oracle: la società pubblicherà i risultati dopo la chiusura. L’aggiornamento sarà osservato soprattutto per capire quanto stia avanzando la strategia con cui Oracle vuole affermarsi come grande fornitore di infrastrutture per OpenAI (Azioni Oracle: arriva la trimestrale, cosa si aspetta il mercato).
- Taiwan Semiconductor Manufacturing: cede lo 0,54% nel pre-market. Le ADR quotate negli Stati Uniti (ADR TSMC: ecco tutto quello che c’è da sapere) arretrano nonostante i ricavi di agosto siano aumentati del 53% rispetto a un anno prima. Il dato rende il titolo un osservato speciale per la tenuta della domanda nel comparto dei semiconduttori.