Archiviato il weekend lungo del Labord Day, ieri Wall Street ha riaperto i battenti con un chiaro ritorno del de-risking. Il Dow Jones ha ceduto l'1,2%, segnando la peggiore giornata in quasi tre settimane, lo S&P 500 ha perso lo 0,6% e il Nasdaq Composite lo 0,3%.
Il driver dominante è stato il petrolio. La salita del greggio, alimentata dall'escalation tra Stati Uniti e Iran e dai timori di nuove interruzioni delle forniture Mediorientali, ha riacceso il rischio inflazione proprio mentre i rendimenti obbligazionari restano elevati. Il Treasury decennale ha infatti superato temporaneamente il 4,8%, aggiungendo pressione alle Borse USA.
Azioni Wall Street: petrolio sopra 100 dollari guida i future
Il quadro resta delicato anche oggi. Il Brent ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dalla fine di luglio, con un rialzo superiore al 2%, mentre il WTI avanza di oltre il 2% e tratta intorno a 95 dollari. Sul mercato obbligazionario il Treasury a due anni, più sensibile alle attese di politica monetaria, sale di 2 punti base al 4,42%; il decennale è sostanzialmente stabile e le scadenze più lunghe arretrano marginalmente.
Il nodo per Wall Street oggi è la combinazione tra shock energetico e rischio inflazione. Marc Ostwald di ADM Investor Services osserva che prezzi energetici elevati possono propagarsi più ampiamente all'inflazione, ma nello stesso tempo aumentano i rischi per la crescita e di distruzione della domanda. È la dicotomia che oggi condiziona il risk appetite sulle azioni USA.
Sul fronte macro, per oggi è indicata la pubblicazione del dato ADP sull'occupazione. Giovedì arriverà il PPI, venerdì l'inflazione USA di agosto. Il mercato cercherà indicazioni su quanto il rincaro dell'energia possa complicare le prossime mosse della Federal Reserve: letture più calde potrebbero alimentare la pressione sui rendimenti, mentre segnali più benigni attenuerebbero parte dei timori inflazionistici.
Prima dell'apertura, il future sul Dow Jones cede lo 0,6%, il contratto sull'S&P 500 perde lo 0,4% ed il derivato sul Nasdaq 100 perde mezzo punto percentuale.
Wall Street Oggi: Apple, ServiceTitan e Chime in evidenza
- Apple: -0,3% nel pre-market. La società è attesa alla presentazione di uno smartphone pieghevole, primo grande evento di lancio per il nuovo CEO John Ternus. Il mercato guarderà soprattutto alla capacità del gruppo di riaccendere l'interesse sul fronte prodotto (Azioni Apple, Morgan Stanley alza il tiro in vista del Fold).
- Amazon: -1,2% prima dell'avvio. Gli investigatori hanno riferito che due sistemi potenzialmente in grado di rallentare un volo Amazon Air precipitato a Miami nel fine settimana non erano stati attivati prima dell'uscita di pista e dell'impatto con alcuni veicoli. Il titolo potrebbe restare sotto osservazione per gli sviluppi dell'indagine.
- Chewy: il retailer di prodotti per animali è atteso alla prova dei conti, un appuntamento che può riportare il focus sulle prospettive operative del gruppo. Il titolo non fa registrare variazioni di rilievo.
- ServiceTitan: -19%. La guidance sui ricavi del trimestre corrente è risultata leggermente inferiore alle attese degli analisti, oscurando un secondo trimestre sopra il consensus sia sui ricavi sia sugli utili.
- Chime Financial: segna un +7,55% nel pre-market. La fintech ha fornito una guidance positiva per terzo trimestre e intero esercizio e ha annunciato l'acquisto di Stride Bank per 590 milioni di dollari in contanti.