In calendario oggi 9 settembre 2026, il keynote di Apple non sarà uno dei soliti. Con lo slogan “Surprise and shine”, Apple si appresta a presentare quello che per Morgan Stanley è il passaggio più significativo per l’iPhone dopo il modello X.
Al centro della scena c’è il primo smartphone pieghevole della casa di Cupertino, un prodotto che potrebbe segnare un prima e un dopo anche per il titolo in Borsa. L’evento ha anche un peso simbolico: è il primo grande lancio firmato dal nuovo CEO John Ternus, subentrato a Tim Cook.
Il titolo AAPL arriva con un +16% da inizio anno, e questo rende il margine di errore molto sottile. Gran parte delle attese è già nei prezzi, e per stupire il mercato servirà qualcosa di più di un semplice aggiornamento incrementale.
Azioni Apple sotto i riflettori: i numeri del Fold secondo Morgan Stanley
Il prodotto più atteso dovrebbe chiamarsi iPhone Ultra, un pieghevole che Morgan Stanley stima in 7-8 milioni di unità prodotte nella seconda metà del 2026, con un impatto sui ricavi del trimestre natalizio intorno ai 14 miliardi di dollari. La banca prevede 6,5 milioni di consegne nel periodo.
Il prezzo potrebbe partire da 2.399 dollari per la versione da 512 GB e arrivare a 3.199 dollari con 2 TB di storage. Anche gli iPhone 18 Pro dovrebbero subire rincari, tra 200 e 500 dollari a seconda del modello, spinti soprattutto dall’aumento del costo delle memorie, sempre più richieste dal settore dell’intelligenza artificiale.
Forecaster.biz: utili in corsa, valutazioni che lasciano poco margine
I numeri spiegano perché il mercato possa chiedere molto al nuovo ciclo di prodotto. Nell'ultimo trimestre fiscale Apple ha generato 109,4 miliardi di dollari di ricavi, il 16% in più rispetto a un anno prima, con EPS diluito salito del 29% a 2,02 dollari. Il margine lordo ha raggiunto il 50,1%, anche se circa 2 punti percentuali del dato derivano dai rimborsi sui dazi. L'iPhone ha stabilito un nuovo record per un trimestre di giugno.
Dalla piattaforma Forecaster.biz emerge un EPS trailing di 8,76 dollari e un P/E TTM di circa 35,5 volte, con una capitalizzazione indicata nell'ordine dei 4.570 miliardi di dollari. Numeri che mostrano la qualità finanziaria del gruppo, ma evidenziano anche quanto il mercato stia già pagando la crescita futura.
Fold e AI: Apple arriva tardi, ma punta in alto
Con il pieghevole, Apple entra in un mercato già presidiato da Samsung, Google e Huawei, finora rimasto una nicchia. Ma l’effetto Cupertino potrebbe cambiare le regole del gioco. Secondo IDC, il dispositivo potrebbe generare oltre 45 miliardi di dollari di ricavi entro fine 2027.
Accanto all’hardware, c’è il fronte dell’intelligenza artificiale: Ternus dovrà mostrare progressi concreti sulla nuova Siri per convincere investitori e utenti che Apple non è rimasta indietro. Per Wall Street, il vero interrogativo rimane il prezzo.

Se i consumatori accetteranno aumenti di centinaia di dollari senza rallentare gli upgrade, Apple avrà una leva enorme su ricavi e marginalità. In caso contrario, le valutazioni attuali potrebbero rivelarsi troppo strette per un lancio che non dovesse centrare le aspettative.
Il consenso degli analisti resta un “Moderate Buy”, con 16 giudizi di acquisto, nove neutrali e due vendite, e un prezzo obiettivo medio di 330,82 dollari, quasi 5 punti percentuali in più rispetto ai livelli attuali.