La nuova escalation militare tra Usa e Iran sta spingendo le quotazioni del petrolio verso la soglia dei 100 dollari, con invevitabili impatti negativi sull'apertura delle Borse europee, che inaugurano la terza seduta della settimana in territorio ribassista. Vendite che hanno interessato anche le Borse asiatiche, con le contrattazioni di del Nikkei in calo dello 0,19%. In controtendenza il Kospi coreano, in rialzo dell'1,4% al termine degli scambi.
Con i futures di Wall Street che si muovono sopra la parità, il FTSE Mib apre le contrattazioni in discesa dello 0,4% sotto la soglia dei 52 mila punti. Dal punto di vista operativo la violazione dei 52 mila punti andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di breve termine dell'indice italiano, con prossimi target i 51.800-51.700 punti e a seguire i 51.550-51.500 punti.
Tra le azioni da seguire sui mercati europei troviamo Volkswagen, con il Gruppo tedesco che starebbe valutando di rafforzarsi in India. Scopriamo nel dettaglio le novità al riguardo.
Volkswagen: partnership in arrivo con JSW Group?
Dopo aver presentato durante la scorsa settimana un nuovo piano di ristrutturazione che prevede fino a 100 mila tagli, Volkswagen starebbe pensando di rafforzarsi in India.
L'opportunità per migliorare la redditività e la competitività nel 3° mercato automobilistico mondiale, potrebbe arrivare grazie a una partnership con il conglomerato indiano JSW Group.
Quest'ultimo attivo nel mercato dell'acciaio e dell'energia, è entrato nel settore automotive del Paese con JSW MG Motor India, una partnership con la cinese Saic Motor. L'obiettivo da parte dell'azienda di Wolsburg è quello di aumentare il portafoglio in India, rafforzando in particolar modo la produzione. La collaborazione punterebbe anche alla vendita di vetture dotate di diverse tipologie di propulsione, tra cui motori a combustione, elettrici, ibridi e plug-in.
Secondo alcune indiscrezione l'accordo prevederebbe un controllo congiunto, ruoli operativi definiti e meccanismi di governance progettati per consentire un processo decisionale più rapido. Inoltre verranno condivise le varie piattaforme per ampliare la capacità produttiva. Volkswagen è presente in India da oltre 20 anni, con una quota di mercato che al momento fa fatica a superare la soglia del 2%.
Ricordiamo infine che l'azienda nel 2024 ha dovuto affrontare una richiesta fiscale di 1,4 mld di dollari da parte delle autorità indiane per una presunta evasione delle tasse sull'importazione. In attesa dell'ordinanza in arrivo dal tribunale, lazienda ha contestato tale richiesta, affermando di aver rispettato pienamente le leggi e i regolamenti indiani.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora ad analizzare le azioni Volkswagen e quali sono i livelli da monitorare nel corso delle prossime giornate. E' stata una seduta all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Volkswagen, che con un guadagno del 2,57% ha chiuso le contrattazioni a 83,10 euro. Il movimento di ieri che segue il recupero innescatosi nel corso della passata settimana, ha spinto i corsi ad avvicinare gli ex supporti situati a 83,5 euro, violati al ribasso lo scorso 19 giugno.
Scenario rialzista
Dal punto di vista operativo il superamento dei livelli sopra menzionati, andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve termine. In questo caso il prossimo obiettivo rialzista sarebbe situato a 85,5-86 euro e successivamente gli 89,5 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
L'eventuale superamento di tali aree dovrebbe far proseguire il movimento ascendente in direzione dei 93 euro e a seguire verso i 95 euro. Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli le azioni andrebbero incontro a nuovi apprezzamenti. I nuovi obiettivi sarebbero posti sui 98,7 euro e i 100 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 2 marzo.
Scenario ribassista
Al contrario la perdita degli 80 euro, minimi settimali, aprirebbe le porte a una nuova fase correttiva. Il primo target ribassista sarebbe situato sui 76,6 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 4 settembre, e a seguire i 74,5 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend.
La violazione di queste aree dovrebbe spingere i prezzi verso i 72 euro e in seguito i minimi di periodo posizionati vicino alla soglia dei 70 euro. Nel caso in cui anche quest'ultimi livelli non dovesser arrestare la spinta ribassista, aumenterebbero le possibilità di nuovi ribassi fin verso i 65 euro.
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