Ieri il mercato azionario americano ha archiviato la sessione all'insegna della debolezza, interrompendo la prolungata serie positiva del comparto tecnologico. Le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, complice la scadenza imminente del fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, hanno indotto gli investitori a una parziale prudenza.
La giornata si è conclusa con il Dow Jones in sostanziale parità (-0,01%), lo S&P 500 in rosso dello 0,24% e il Nasdaq in calo dello 0,26%. Questa contrazione del listino tecnologico ha interrotto una sequenza di rialzi che durava da tredici sedute consecutive, la più estesa dal 1992.
Azioni Wall Street: i derivati anticipano un rimbalzo tra dati e Fed
Prima dell'apertura del mercato, il contratto future sul Dow Jones registra un incremento dello 0,60%, il derivato sullo S&P 500 avanza dello 0,30%, mentre il future sul Nasdaq evidenzia un progresso dello 0,40%.
L'attenzione degli operatori è rivolta anche all'agenda macroeconomica odierna, in particolar modo alla pubblicazione delle vendite al dettaglio di marzo: gli economisti stimano una crescita dell'1,4% mensile, in chiara accelerazione rispetto allo 0,60% del mese precedente, complici le maggiori restituzioni fiscali alle famiglie americane.
Sul fronte della politica monetaria, i riflettori sono puntati sull'audizione al Senato di Kevin Warsh (Warsh verso la Fed: il presidente più ricco di sempre?), nominato per la presidenza della Federal Reserve, le cui posizioni scritte difendono l'indipendenza dell'istituto pur suggerendo un perimetro di mandato decisamente più limitato, specificando che la Banca centrale non deve invadere il campo delle politiche fiscali e sociali.
Intanto, il governo ha aperto il portale online per i rimborsi sui dazi doganali bocciati dalla Corte Suprema, liberando risorse potenziali per miliardi di dollari a favore degli importatori.
Wall Street Oggi: Apple, UnitedHealth e Amazon sotto la lente
Le contrattazioni odierne vedono protagoniste diverse società di rilievo, influenzate da risultati trimestrali, operazioni straordinarie e complesse riorganizzazioni interne.
- UnitedHealth: in rialzo del 6,4%. Il colosso delle assicurazioni sanitarie ha pubblicato utili e ricavi del primo trimestre superiori alle stime, registrando un profitto rettificato di 7,23 dollari per azione su ricavi di 11,72 miliardi, e ha rivisto al rialzo le stime per l'intero esercizio.
- Apple: -0,4%. L'azienda ha ufficializzato che Tim Cook lascerà la carica di Amministratore delegato il prossimo primo settembre per diventare presidente esecutivo; il suo posto sarà preso da John Ternus, attuale responsabile della divisione hardware (Apple nomina il successore di Tim Cook: John Ternus è il nuovo CEO).
- Amazon: Il gruppo ha annunciato un ulteriore investimento di 5 miliardi di dollari in Anthropic, all'interno di un accordo che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 25 miliardi. Prima dell'avvio, il titolo segna un +2,9%.
- American Airlines: la compagnia aerea ha respinto pubblicamente l'ipotesi di una potenziale fusione con la rivale United Airlines, definendo un'operazione del genere profondamente negativa sia per la concorrenza interna sia per le opzioni a disposizione dei consumatori finali. Sia le azioni AAL che quelle con ticker UAL nel pre-market segnano un rialzo dello 0,6%.
- Eli Lilly: la casa farmaceutica ha siglato un'intesa formale per l'acquisizione di Kelonia Therapeutics con un esborso iniziale pari a 3,25 miliardi di dollari, rafforzando in questo modo la propria espansione nel comparto dell'oncologia e delle terapie geniche. LLY prima dell'avvio segna un +0,3%.
- Meta: a breve la società potrebbe annunciare un taglio di circa 8.000 posti di lavoro, una manovra che coinvolge quasi il 10% della forza lavoro globale; tale riduzione rientra in una vasta operazione di contenimento dei costi mirata a sostenere i massicci investimenti previsti per lo sviluppo delle nuove architetture legate all'intelligenza artificiale. +0,8% nel pre-market.
- Marvell Technology: la società sarebbe coinvolta nello sviluppo di due nuovi chip AI per Google (Google rimescola i chip AI: Marvell in rally, Broadcom giù). Dopo il +5,83% di ieri, il titolo segna un +2,75%.