Le azioni del settore dei semiconduttori si muovono in maniera divergente dopo nuove indiscrezioni che riguardano le strategie di Google nel campo dei chip per l’AI. Il mercato interpreta la notizia come un ulteriore segnale della crescente frammentazione e competizione nella filiera dei semiconduttori AI.
Le azioni Marvell Technology hanno messo a segno un rialzo di quasi il 6% nella seduta di ieri, dopo i report secondo cui la società sarebbe coinvolta nello sviluppo di due nuovi chip AI per Google. Il progetto includerebbe una nuova Tensor Processing Unit (TPU) e un’unità dedicata alla gestione della memoria, rafforzando il ruolo di Marvell nella progettazione di chip custom per i grandi operatori cloud. Vediamo tutti i dettagli.
Google accelera sulla strategia dei chip proprietari
Secondo le indiscrezioni riportate da The Information, Google starebbe ampliando la propria strategia di semiconduttori, puntando a diversificare i fornitori nella realizzazione delle proprie architetture AI. Finora il gruppo si è affidato in larga parte a Broadcom per la progettazione delle TPU, ma la nuova iniziativa indicherebbe una maggiore apertura verso altri partner tecnologici.
Broadcom ha reagito negativamente alla notizia, cedendo quasi il 2% in Borsa, anche se il rapporto commerciale con Google resta solido: le due società hanno infatti recentemente esteso la loro partnership fino al 2031. Parallelamente, anche Meta ha rafforzato il legame con Broadcom, confermando l’adozione su larga scala dei chip custom MTIA.
Big tech: boom dell’AI e la corsa ai chip su misura
La crescente domanda di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale sta accelerando la transizione verso chip progettati internamente dalle big tech. Google è stata tra le prime a muoversi in questa direzione, lanciando la propria TPU già nel 2015 e rendendola successivamente disponibile anche ai clienti cloud dal 2018.
Negli ultimi anni, il trend si è esteso a tutto il settore: Amazon, Meta, Microsoft e OpenAI stanno sviluppando soluzioni proprietarie per ridurre la dipendenza da fornitori esterni e contenere i costi legati alle GPU tradizionali. In questo contesto, Marvell e Broadcom svolgono un ruolo chiave come partner tecnologici nella fase di progettazione e ottimizzazione dei chip prima della produzione industriale.
Nvidia resta al centro dell’ecosistema, ma cresce la concorrenza
Nvidia continua a mantenere una posizione dominante nel mercato delle GPU per AI, ma anche il suo ruolo si sta evolvendo attraverso investimenti strategici lungo la filiera. A marzo, infatti, la società ha investito circa 2 miliardi di dollari in Marvell, rafforzando l’interconnessione tra i principali attori del settore.
L’obiettivo è favorire l’accesso a soluzioni ASIC personalizzate per i grandi hyperscaler, in un contesto in cui la domanda di potenza di calcolo continua a crescere in modo esponenziale. Tuttavia, l’aumento della concorrenza tra chip custom e GPU tradizionali sta ridisegnando gli equilibri del settore.
Azioni Marvell Technology: cosa dice il Forecaster

Le azioni Marvell Technology rimangono all’interno del forte trend rialzista in atto dai minimi segnati a marzo in area 75 dollari. Eventuali movimenti correttivi potrebbero essere sfruttati per l’implementazione di strategie long in linea con la tendenza dominante. A tal proposito le due aree da monitorare per eventuali segnali di inversione potrebbero essere quelle a 140 e 127-128 dollari.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase di lateralità/debolezza fino a metà maggio, seguita da una possibile fase rialzista che potrebbe estendersi fino ai primi giorni di giugno.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia negli “best match” (linea blu) e “short” (linea rossa) un possibile movimento ribassista fino ad area 124 dollari, prima di un eventuale rimbalzo (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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