Ieri la seduta di Wall Street si è chiusa in rialzo grazie al comparto tecnologico: il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato lo 0,74%, lo S&P 500 è salito dello 0,89% e il Nasdaq Composite ha messo a segno un progresso dell'1,29%. Dopo i timori legati al protrarsi del conflitto in Iran, che hanno spinto il petrolio sui top da oltre un mese, Wall Street ha capitalizzato il ritorno dello shopping sui titoli dei semiconduttori.
Gli operatori hanno "messo da parte le notizie provenienti dal conflitto per tornare a comprare i produttori di chip - ha scritto Thierry Wizman di Macquarie -presumibilmente nella speranza che i colossi dell'intelligenza artificiale, quando pubblicheranno i risultati del secondo trimestre nei prossimi giorni, annuncino anche piani di spesa in conto capitale rilevanti".
Wall Street: focus su petrolio e trimestrali
I future su Wall Street si muovono in territorio negativo appesantiti dal rialzo del petrolio mentre gli investitori guardano a un'altra giornata densa di trimestrali societarie. Il contratto sul Dow Jones Industrial Average cede lo 0,07%, il derivato sullo S&P 500 arretra dello 0,30% e quello sul Nasdaq 100 perde lo 0,60%.
Sul fronte macro gli investitori temono che il rincaro dell'energia possa mantenere elevati i prezzi dei beni di consumo e spingere la Federal Reserve a intervenire sui tassi. Secondo lo strumento FedWatch del CME, mercoledi' mattina i future sui Fed funds prezzavano una probabilita' del 24,10% di un rialzo dei tassi già questo mese e del 69% di almeno un quarto di punto entro settembre.
"La stagione delle trimestrali del secondo trimestre sta entrando nel vivo, ma con la maggior parte degli hyperscaler che devono ancora riportare i conti, il mercato attende ancora un segnale definitivo su come gli investimenti nell'intelligenza artificiale si stiano traducendo in piani di spesa futuri", ha dichiarato Julia Hermann, global market strategist di New York Life Investment Management (Big Tech: gli investimenti AI stanno erodendo il free cash flow).
Wall Street Oggi: Super Micro, Alphabet e Tesla sotto i riflettori
-
Super Micro Computer: balza di circa il 15,7% nel pre-mercato dopo aver comunicato risultati preliminari del quarto trimestre superiori alle attese, con un margine lordo atteso tra il 15% e il 17%, quasi il doppio rispetto alla guidance precedente dell'8,20%-8,40%, e un portafoglio ordini record dopo gli oltre 60 miliardi di dollari di nuovi ordini nel trimestre, che comprendono anche un accordo per la realizzazione di un data center dedicato all'intelligenza artificiale insieme a SpaceX (+0,44%).
-
Eli Lilly (-0,54%): il titolo resta sotto osservazione dopo che Novo Nordisk ha avviato un'azione legale contestando le campagne pubblicitarie dei farmaci Zepbound e Mounjaro, accusate di fare leva su dati clinici superati per sovrastimarne l'efficacia rispetto ai trattamenti concorrenti.
-
Tesla e Alphabet (Alphabet: stasera la trimestrale, ecco cosa aspettarsi) sono le prime due tra le Magnifiche Sette ad alzare il velo sui conti. In agenda anche i numeri di ServiceNow, International Business Machines, Texas Instruments e AT&T. Gli investitori seguiranno con particolare attenzione gli aggiornamenti sulla spesa per l'intelligenza artificiale, sulla domanda di servizi cloud, sui budget tecnologici delle aziende e sulle prospettive per la seconda parte dell'anno.
Big tech, 1.650 miliardi di debito fuori bilancio per l'AI