La seduta di lunedì si è chiusa con il segno meno per la maggior parte dei listini, complice l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran nel weekend, che ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,59%, terza flessione consecutiva anche per l'S&P 500, arretrato dello 0,19%. Poco mosso invece il Nasdaq Composite (-0,05%) sostenuto da un parziale recupero dei titoli tecnologici dopo le pesanti perdite della settimana precedente.
Wall Street Oggi: i futures corrono nonostante l'Iran, riflettori su earnings e chip
I contratti futures sui principali indici statunitensi si muovono all'insegna dell'ottimismo, segno che gli investitori scelgono di guardare oltre le tensioni geopolitiche per concentrarsi sulla stagione degli utili.
Il derivato sul Dow Jones avanza dello 0,41%, quello sull'S&P 500 segna un +0,44% mentre il contratto sul Nasdaq 100 si distingue con un balzo dell'1,25%, trainato dal comparto dei semiconduttori.
Sul fronte macro la settimana si presenta piuttosto quieta: la Federal Reserve è entrata nel periodo di blackout comunicativo in vista della riunione del 28-29 luglio, e non sono previsti interventi pubblici fino ad allora. Gli unici dati rilevanti in agenda restano le richieste di sussidio di disoccupazione di giovedì e, venerdì, le letture preliminari dei PMI di S&P Global per luglio insieme ai dati sulle vendite di nuove case di giugno.
Non manca chi invita alla cautela sui mercati azionari. Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, ha dichiarato di non essere acquirente né di azioni né di Treasury a lunga scadenza ai prezzi attuali: "Penso che quei rischi siano probabilmente più grandi di quanto la gente pensi", ha detto riferendosi ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, alle tensioni USA-Cina e alla spesa militare crescente in un contesto di deficit pubblici in aumento.
Sul fronte trimestrali, la stagione procede con ritmo gagliardo: circa l'87% delle società dell'S&P 500 che hanno riportato finora ha superato le stime di utile per azione, secondo FactSet. Nei prossimi giorni riporteranno Alphabet, Tesla, IBM e Intel, mentre Meta, Amazon e Microsoft sono attese la settimana prossima.
Wall Street Oggi: 3M, GM e i chip guidano i movimenti del pre-market
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3M: le azioni balzano oltre il 5% dopo risultati trimestrali superiori alle attese e un innalzamento della guidance annuale a un range di EPS tra 8,80 e 8,95 dollari.
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General Motors: il titolo avanza dell'1,6% nel pre-market grazie ad un utile adjusted di 3,57 dollari per azione, superiore ai 3,20 attesi, e un innalzamento della guidance sull'EBIT.
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Amazon: le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito infrastrutture della società in Bahrein; la notizia non ha ancora ricevuto conferme ufficiali. Prima dell'avvio il titolo è piatto.
- Il VanEck Semiconductor ETF guadagna oltre il 3% nel pre-market, con Marvell Technology e Micron Technology in rialzo del 6% mentre Intel guadagna oltre 5 punti percentuali.
- +0,6% di Alphabet. Secondo indiscrezioni, Google starebbe lavorando a un progetto che integrerebbe l'architettura di rete neurale di Gemini direttamente nei circuiti di un chip. Questo permetterebbe di fissare il modello nel chip, aumentando l'efficienza e riducendo il sovraccarico.
- AMD ha lanciato Helios, il suo primo sistema AI rack per competere con Nvidia. Le azioni prima dell'avvio segnano un +3,8%.