Si è chiusa in ribasso l'ultima seduta della settimana a Wall Street, con il comparto tecnologico ancora una volta protagonista in negativo. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,77%, lo S&P 500 ha segnato un calo dell'1,01% e il Nasdaq Composite, il più penalizzato, ha lasciato sul terreno l'1,40%. Un epilogo che, seppur meno severo rispetto ai minimi toccati in apertura, ha comunque condannato tutti e tre gli indici a una settimana in territorio negativo.
Come da consuetudine, a guidare la débâcle è stato il comparto legato all'intelligenza artificiale. I titoli dei semiconduttori hanno sfiorato la soglia tecnica del bear market, misurata dall'indice PHLX Semiconductor (SOX), trascinando con sé anche altri segmenti tech (Semiconduttori in bear market: cosa dicono davvero i dati?).
A pesare ulteriormente sul sentiment sono stati i risultati trimestrali di Netflix e il lancio di Kimi K3, il modello open-source della cinese Moonshot AI che, secondo alcune fonti, supererebbe le performance dei sistemi statunitensi.
A contenere le perdite del Dow è intervenuto il comparto assicurativo, con Travelers che ha pubblicato conti solidi, mentre la fiducia dei consumatori è tornata su livelli prossimi a quelli pre-conflitto.
Wall Street Oggi: i chip cercano stabilità mentre i futures virano al rialzo
La seduta odierna si apre all'insegna di un cauto ottimismo, con i futures sui principali indici che recuperano terreno dopo una settimana difficile. Il contratto sull'S&P 500 avanza dello 0,24%, quello sul Nasdaq-100 guadagna lo 0,63% ed il derivato legato al Dow Jones sale dello 0,14%.
Il clima resta comunque influenzato dall'escalation militare tra Stati Uniti e Iran, giunta al nono giorno consecutivo di raid, sebbene le dichiarazioni distensive del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei abbiano contribuito a rasserenare gli scambi.
Sul fronte societario, l'attenzione resta puntata sul comparto dei semiconduttori, reduce da una settimana turbolenta: l'ETF VanEck Semiconductor (SMH) ha perso quasi il 9%, terzo calo settimanale in quattro settimane. "Gli investitori sembrano voler capire se l'aumento della spesa sull'intelligenza artificiale rifletta costi crescenti o una domanda più solida", osserva Joe Mazzola, responsabile strategia trading e derivati di Charles Schwab, aggiungendo che la volatilità recente appare più un riposizionamento valutativo che la fine del ciclo infrastrutturale legato all'AI.
Il prossimo banco di prova, secondo l'analista, sarà rappresentato dalle trimestrali degli hyperscaler, a partire da Alphabet la prossima settimana. Peter Williams di 22V Research, ci ricorda come "nonostante numerosi shock, la lettura macro della stagione degli utili sia finora molto solida".
Wall Street Oggi: Alibaba vola con Qwen
- Alibaba (BABA): le ADR del colosso cinese salgono del 3,6% dopo l'anteprima di Qwen 3.8 Max, modello da 2,4 trilioni di parametri che l'azienda definisce secondo solo a Claude Fable 5 di Anthropic.
- AMC Entertainment, Domino's Pizza: i due gruppi pubblicano i risultati trimestrali prima dell'apertura.
- Micron Technology, Marvell Technology, Intel, Advanced Micro Devices (+4,3%, +2,1%, +2,09%, +3%): i titoli dei chipmaker recuperano nel pre-market dopo il tonfo di venerdì innescato dal lancio del nuovo modello di Moonshot AI.
- Boeing: il titolo guadagna lo 0,92% prima dell'avvio dopo che l'Amministratore delegato Kelly Ortberg ha dichiarato che serviranno ancora "un paio d'anni" per risanare i conti prima di lanciare un nuovo velivolo commerciale.