Nvidia prova ad accelerare il passo nel campo della robotica e dell'intelligenza artificiale. Il più grande progettista di chip di fascia alta al mondo ha annunciato una partnership con alcune delle principali aziende giapponesi del settore, tra cui Fanuc e Yaskawa Electric. Nel contempo, Noetra, società sostenuta dal governo giapponese e partecipata da Sony, acquisterà 27.500 chip Rubin di Nvidia per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale fisica (Physical AI), con l'avvio delle operazioni previsto per giugno 2028, dopo la costruzione di una nuova infrastruttura che inizierà nell'aprile del 2027.
L'Amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato nel corso di un evento a Tokyo che "con l'intelligenza artificiale, i robot diventeranno intelligenti, facilmente adattabili e accessibili". Inoltre, riferendosi al Giappone, il top manager ha osservato che al Paese "manca una tecnologia Physical AI".
Il Sol Levante ha visto ridursi la propria quota di mercato nella produzione di chip nel corso degli ultimi quattro decenni, pur continuando a detenere una posizione di leadership nei materiali e nelle apparecchiature necessarie alla produzione di semiconduttori. La collaborazione con Nvidia potrebbe rappresentare un'opportunità per rilanciare la competitività tecnologica del Paese e recuperare terreno nei segmenti in cui ha perso posizioni.
Nvidia e la robotica
La mossa di Nvidia arriva in un contesto in cui il settore dei semiconduttori è particolarmente dinamico. Questa settimana alcuni protagonisti dell'industria hanno fornito segnali importanti in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali. Il gigante olandese delle apparecchiature per la produzione di chip ASML, ad esempio, ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di vendita, annunciando contestualmente un ampliamento della capacità produttiva. Anche TSMC, leader mondiale nella produzione conto terzi di semiconduttori, ha diffuso risultati trimestrali record e confermato un piano di ulteriori investimenti da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti.
Tutto ciò contribuisce a migliorare il sentiment degli investitori, dopo che nelle ultime settimane il comparto aveva subito un sell-off generalizzato a causa dei timori di un possibile rallentamento della spesa delle grandi aziende tecnologiche nell'intelligenza artificiale.
In questo contesto, Nvidia riveste un ruolo centrale. Gli investimenti miliardari degli hyperscaler hanno alimentato una domanda straordinaria dei suoi chip più avanzati, sostenendo la crescita del titolo in Borsa. Il gruppo di Santa Clara punta ora con decisione sulla robotica, diventata una delle principali direttrici del proprio sviluppo strategico. Attraverso piattaforme come Nvidia Isaac e Omniverse, l'azienda mira a essere il punto di riferimento per l'intelligenza artificiale applicata ai robot, offrendo non solo semiconduttori, ma anche software, modelli di AI e strumenti di simulazione.
La crescente diffusione dei robot industriali e umanoidi potrebbe ampliare in modo significativo il mercato indirizzabile da Nvidia, generando una nuova domanda di infrastrutture di calcolo e rafforzando ulteriormente le prospettive di crescita del gruppo nel lungo periodo.
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