Wall Street ha archiviato la seduta di mercoledì con i tre principali indici leggermente negativi e variazioni nel complesso contenute. Il mercato ha dovuto assorbire un dato sull'inflazione superiore alle attese, mentre l'attesa per la trimestrale di Nvidia ha contribuito a comprimere il risk appetite e a mantenere una parte degli investitori in posizione attendista.
Il PCE di luglio, indicatore particolarmente seguito dalla Federal Reserve, è aumentato dello 0,2% su base mensile e del 3,7% annuo. Entrambe le letture headline hanno superato di 0,1 punti percentuali il consensus. Il quadro è risultato meno problematico sul fronte core: al netto di alimentari ed energia, i prezzi sono saliti dello 0,2% sul mese e del 3,3% sull'anno, esattamente in linea con le stime.
La combinazione non ha prodotto uno shock, ma ha aggiunto un elemento di cautela al pricing sulla politica monetaria. Le probabilità attribuite dal CME FedWatch a un rialzo dei tassi nella riunione di settembre sono indicate al 38,1%. In parallelo, la crescita dell'economia statunitense nel secondo trimestre si è attestata all'1,5%.
"Il dato non è stato sufficiente a modificare da solo l'equilibrio in vista della riunione di settembre, ma ulteriori indicazioni nella stessa direzione potrebbero aumentare la pressione sulla Fed affinché abbandoni l'attuale posizione di attesa", ha detto Ellen Zentner, Chief economic strategist di Morgan Stanley Wealth Management.
La cautela macro si è sovrapposta a quella sul principale evento corporate della giornata. Nvidia ha chiuso in calo dell'1,59% prima della pubblicazione dei risultati, portando a otto le sedute negative nelle ultime nove.
La seduta ha comunque mostrato una discreta tenuta di alcuni megacap: Meta ha guadagnato l'1,07% dopo l'accordo da fino a 18 miliardi di dollari e una serie di modifiche a Facebook e Instagram per chiudere le contestazioni avanzate dagli Stati americani sui potenziali danni ai minori (Meta chiude il processo sui minori: conto fino a 16,7 miliardi). Debole Intuit, in calo del 3,24% dopo una previsione sui ricavi annuali inferiore alle attese di Wall Street, mentre J.M. Smucker è avanzata del 4,34% grazie a una stima sulla flessione delle vendite annuali meno negativa del previsto.
Azioni Wall Street: Nvidia riporta l'AI al centro del mercato
Il quadro cambia sensibilmente nella preparazione della seduta odierna. Il future sul Dow Jones segna una variazione del -0,1%, il contratto sullo S&P 500 avanza dello 0,4% e il derivato sul Nasdaq 100 accelera dell'1%.
Wall Street sta premiando soprattutto la tecnologia. Il driver dominante è Nvidia. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con ricavi per 96,2 miliardi di dollari, in aumento del 106% su base annua e sopra i 92,5 miliardi attesi da Wall Street. L'utile per azione non-GAAP si è attestato a 2,22 dollari contro un consensus di 2,09 dollari.
Ancora più importante per il mercato è stata la conferma della forza del business legato all'intelligenza artificiale. La divisione data center ha generato 89 miliardi di dollari, il 117% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sopra gli 85,8 miliardi attesi. Il margine lordo è salito al 75% dal 72,4% dell'anno precedente.
È però sulla forward guidance che il mercato sembra aver trovato il vero catalizzatore. Nvidia prevede ricavi per circa 108 miliardi di dollari nel trimestre in corso e punta a una crescita del fatturato di circa il 70% nell'esercizio fiscale 2028, contro aspettative degli analisti indicate al 45%. La società ha precisato che l'outlook per il trimestre corrente non incorpora ricavi da data center compute in Cina (Trimestrale Nvidia oltre le attese: guidance a 108 mld e i due nodi).
La reazione assume una valenza più ampia della singola trimestrale. UBS ha ribadito la propria convinzione sulla crescita strutturale dell'intelligenza artificiale, pur riconoscendo che i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti e sulla struttura di alcuni finanziamenti legati all'AI possono continuare a generare volatilità. Per la banca, la stagione delle trimestrali ha comunque mostrato fondamentali ancora solidi.
Il secondo asse della seduta resta però monetario. Oggi prende il via il simposio annuale della Federal Reserve a Jackson Hole, mentre l'attenzione sarà soprattutto sul discorso di venerdì del presidente della Fed Kevin Warsh. Dopo il PCE leggermente superiore alle attese, qualsiasi indicazione sull'evoluzione della politica monetaria potrà incidere sul pricing dei tassi e, di riflesso, sulla sostenibilità del movimento dei titoli growth (Jackson Hole al via: Fed nell'era senza forward guidance).
Wall Street oggi: Nvidia, Salesforce e Okta guidano i titoli da seguire
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Nvidia: sale del 7% nel pre-market dopo i conti. La società, riporta The Information, ha siglato un accordo per acquistare Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari. L'operazione, se completata, estenderebbe ulteriormente la presenza di Nvidia lungo la filiera dell'intelligenza artificiale e nell'ecosistema dei modelli open source.
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Il rally di Nvidia si sta propagando al resto della filiera dei semiconduttori e dell'AI: Marvell Technology guadagna il 5%, mentre Micron e Arm salgono di oltre il 4%.
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Salesforce: avanza del 10% nel pre-market. I ricavi del secondo trimestre sono arrivati a 11,35 miliardi di dollari contro gli 11,32 miliardi del consensus, mentre l'utile rettificato per azione ha raggiunto 5,90 dollari, più che raddoppiato rispetto a un anno prima anche grazie a un guadagno da investimento. La società ha inoltre alzato le previsioni annuali su vendite e utili, sostenuta dalla domanda per le proprie soluzioni AI e data. La reazione del titolo rafforza il segnale arrivato da Nvidia: per il momento il mercato sta premiando le società capaci di trasformare la narrativa sull'intelligenza artificiale in crescita dei ricavi.
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Okta: balza del 19% nel pre-market dopo risultati superiori alle attese e un miglioramento della guidance annuale. L'utile rettificato è stato di 1,05 dollari per azione contro i 0,97 dollari previsti, mentre i ricavi hanno raggiunto 805 milioni di dollari rispetto ai 795 milioni del consensus. La forte domanda collegata all'agentic AI aggiunge un ulteriore tassello al trade tecnologico della giornata, questa volta sul versante dell'identità digitale e della sicurezza.
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CrowdStrike: guadagna l'8% nel pre-market. La società ha descritto il trimestre come il migliore della propria storia, sostenuto dalla crescente domanda di cybersecurity legata all'adozione dell'intelligenza artificiale. Il movimento offre un'altra conferma della diffusione del tema AI oltre i produttori di chip: l'aumento degli investimenti in infrastrutture e applicazioni sta creando domanda anche per la protezione dei sistemi che le utilizzano.