La seduta di lunedì si è chiusa con un esito eteroclito rispetto alle attese iniziali. I tre indici avevano aperto in netto rialzo, sostenuti dal ripiegamento del petrolio dopo la pausa nei raid statunitensi contro l'Iran, ma l'afflato positivo si è progressivamente dissolto sotto il peso delle rinnovate inquietudini sull'intelligenza artificiale.
Il Dow Jones ha comunque chiuso in guadagno dello 0,51%, lo S&P 500 è rimasto sostanzialmente invariato (+0,02%) ed il Nasdaq Composite, penalizzato dal crollo dei titoli dei semiconduttori, ha invece perso lo 0,18%.
Tra i titoli del Dow, due "AI stealth", la definizione utilizzata da Naomi Buchanan di Barron's per intendere quei titoli legati "sotto traccia" all'intelligenza artificiale (aziende non tecnologiche che beneficiano in modo massiccio dell'infrastruttura e del boom dell'AI), hanno pesato particolarmente sul listino: Caterpillar è arretrata dell'1,74% e Goldman Sachs ha lasciato sul campo l'1,22%.
Un elemento di conforto per gli investitori è arrivato dal mercato obbligazionario, con il rendimento del Treasury decennale sceso al 4,60% dopo l'impennata della settimana precedente.
Azioni Wall Street: i futures scontano l'ansia pre-Fed tra chip e petrolio
La seduta odierna si apre sotto il segno di una cautela quasi palpabile, con gli investitori che si preparano a una settimana cogente per i mercati, scandita da una raffica di trimestrali dei colossi tecnologici e dalla decisione della Federal Reserve. Il contratto sull'S&P 500 cede lo 0,15%, quello sul Nasdaq 100 arretra dello 0,92%, mentre il derivato sul Dow Jones si distingue in controtendenza con un progresso dello 0,2%.
La dissonanza tra i futures riflette la dicotomia che attraversa il mercato: da un lato il comparto dei semiconduttori, travolto da un'ondata di vendite che dall'Asia si propaga ai listini statunitensi; dall'altro la relativa tenuta dei titoli meno esposti al tema dell'intelligenza artificiale.
Sul fronte macro, mercoledì la Fed comunicherà la propria decisione sui tassi: il consenso propende per un mantenimento del range 3,50%-3,75%, ma le probabilità implicite di un rialzo estivo, secondo il CME FedWatch Tool, sono salite al 36%, mentre quelle di una stretta entro settembre si attestano quasi al 90% (Riunione Federal Reserve: petrolio a 100 $ e l'incognita tassi).
"Il nostro scenario resta quello di nessuna variazione", ha commentato Padhraic Garvey, responsabile della ricerca di ING, sottolineando come "la struttura della curva non sia coerente con l'avvio di un ciclo di rialzi". Anche Krishna Guha di Evercore ritiene che un rialzo immediato risulterebbe "odd", ossia stonato rispetto al contesto disinflazionistico.
Giovedì arriveranno poi l'indice PCE, atteso in calo dello 0,1% mensile (3,60% su base annua) e la prima stima del PIL del secondo trimestre, con gli economisti che prevedono una crescita annualizzata del 2,50%.
Wall Street Oggi: chip e UPS sotto i riflettori
- Nvidia resta sotto osservazione dopo un balzo nei costi di protezione del debito legati al finanziamento di operazioni per circa un miliardo di dollari nel comparto chip e AI computing. Dopo il -4,99% di ieri, il titolo prima dell'avvio scende dell'1,05%.
- Micron Technology: il titolo scivola oltre il 5,5% nel pre-market, contagiato dal tracollo dei semiconduttori coreani (Azioni Chip di memoria: ecatombe in Asia, cosa sta succedendo?).
- UPS: il titolo avanza del 2,1% dopo aver battuto le attese con un utile adjusted di 1,76 dollari per azione su un fatturato di 22,8 miliardi, e aver alzato la guidance annuale a circa 7,22 dollari di EPS.
- Cadence Design Systems: +3,79% ieri e +2,45% prima dell'avvio dopo utili trimestrali di 2,11 dollari per azione, superiori al consenso di 2,05 dollari.
- Bending Spoons: il titolo della holding italiana prima dell'avvio sale dello 0,45% (Le azioni Bending Spoons sono da comprare?).
- Universal Health Services: il titolo perde il 2,9% dopo il taglio della guidance annuale sull'utile, ora previsto tra 22,28 e 23,65 dollari per azione.
- Buzzfeed: il titolo balza del 4,4% nel pre-market dopo l'annuncio di un taglio del 35% della forza lavoro, con un risparmio stimato tra 29 e 32 milioni di dollari.
- Williams-Sonoma: Piper Sandler ha avviato la copertura con rating "overweight" e target price di 253 dollari. Il titolo è piatto prima dell'avvio.
- Meta: il gruppo proprietario di Facebook e Instagram domani pubblicherà i conti (Trimestrale Meta: crescita AI sfida maxi-spesa per gli investimenti). Nel pre-market il titolo sale dello 0,6%.