Si è chiusa un'altra settimana segnata dall'aporìa che continua ad attraversare questa stagione delle trimestrali: utili societari solidi, spesso ben oltre le attese, ma azionario in flessione. Nell'ottava, il Dow Jones Industrial Average ha segnato un +0,21%, lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,42% ed il Nasdaq Composite, il più esposto ai timori sulla spesa in intelligenza artificiale, ha pagato il conto più salato con un calo del 2,09%.
A pesare sul sentiment sono stati i conti di Alphabet che, pur avendo sorpreso positivamente gli analisti, ha visto il titolo arretrare del 9,16% nell'arco della settimana, complice il crescente nervosismo sugli investimenti miliardari in infrastrutture AI.
Azioni Wall Street: la tregua in Medio Oriente riaccende gli acquisti sui future
La sospensione degli attacchi tra Stati Uniti e Iran, annunciata nel fine settimana, ha impresso ai mercati una spinta dal sapore quasi irenico dopo giorni di tensione. Il petrolio ha accusato il contraccolpo più marcato: il Brent arretra di quasi l'8%, scivolando sotto i 90 dollari al barile, mentre il WTI cede il 6,7% riportandosi a 83 dollari. Una tregua che i mercati temono possa rivelarsi effimera, vista la fragilità degli equilibri nello Stretto di Hormuz, ancora sostanzialmente bloccato al traffico mercantile.
Il riflesso sui listini è stato immediato: il contratto sul Dow Jones segna un progresso dell'1,04%, quello sull'S&P 500 avanza dell'1,02% e il derivato sul Nasdaq 100 guadagna l'1,68%.
Resta tuttavia cogente il nodo della politica monetaria: la Federal Reserve, guidata da Kevin Warsh, si riunisce mercoledì e il mercato prezza con crescente convinzione la possibilità di un rialzo dei tassi già in questa occasione.
Sul fronte macro, la giornata propone i dati sugli ordini di beni durevoli di giugno e le aste dei Treasury a 2 e 5 anni.
"Il rischio maggiore è la prosecuzione della spesa in intelligenza artificiale", ha dichiarato Ken Mahoney, CEO di Mahoney Asset Management, osservando come un'eventuale frenata degli investimenti indotta dalla pressione degli azionisti rischierebbe comunque di deludere il mercato: "è una sorta di altalena".
Wall Street Oggi: Nvidia, Amazon e Microsoft protagoniste
- Nvidia: +0,71% nel pre-mercato, sostenuta dalle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui la società sarebbe in trattative per garantire a OpenAI un supporto finanziario fino a 250 miliardi di dollari legato a un progetto di data center (Nvidia, 250 miliardi a OpenAI: il cortocircuito che agita l'AI).
- Amazon: in rialzo di oltre l'1% nel pre-mercato; il colosso dell'e-commerce ha comunicato ai venditori terzi l'obbligo di etichettare le immagini di prodotto che ritraggono persone generate dall'intelligenza artificiale, in ottemperanza a una legge dello Stato di New York entrata in vigore lo scorso mese; il titolo resta comunque sotto i riflettori in vista della trimestrale attesa questa settimana.
- Microsoft: in rialzo dell'1,3% prima dell'avvio. La società mercoledì alzerà il velo sui conti (Microsoft alla prova dell’AI: focus su capex e Azure).
- Meta Platforms: in rialzo dell'1,7%; anche il gruppo guidato da Mark Zuckerberg riporterà i conti trimestrali in settimana, in un clima di crescente scrutinio sugli investimenti nell'intelligenza artificiale.
- Apple: +0,35% nel pre-mercato; il titolo, che riporterà i conti solo la prossima settimana, resta relativamente meno esposto grazie a una spesa in conto capitale più contenuta rispetto ai pari del settore.
- Chevron ed ExxonMobil perdono terreno in scia del crollo del greggio: la prima lascia sul campo il 2,71% mentre la seconda scende del 2,98%.