Con un'ultima seduta caratterizzata dalla debolezza, il mese di febbraio si è chiuso all'insegna dell'ansia per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. L'S&P 500 (-0,56%) ed il Dow Jones (-0,53%) il mese scorso hanno limitato il passivo mentre il Nasdaq (-2,52%) è stato spinto al ribasso dalla decisa flessione dei titoli software, ribattezzata sul mercato "SaaSpocalypse" (SaaSpocalypse? Anche no: il software è il vero vincitore dell'era AI).
La nuova settimana si apre con il tema dell'escalation militare in Medio Oriente. Gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran nel fine settimana, culminati con la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei, hanno innescato una violenta ondata di avversione al rischio globale. Le Borse USA accusano il colpo, spaventate dalla prospettiva concreta di un conflitto allargato, che il presidente Trump ha ipotizzato possa durare settimane.
A questo clima teso si somma la corsa forsennata dei prezzi petroliferi (Petrolio vola tra tensioni USA-Iran e rischio interruzioni a Hormuz), con il greggio statunitense balzato dell'8,5% a 72,81 dollari al barile e il Brent in rialzo di oltre il 9%. Il rischio di interruzioni nell'offerta tramite il cruciale Stretto di Hormuz minaccia di sconvolgere le dinamiche globali (Guerra USA-Iran: ecco vincitori e perdenti).
"Il rischio di coda di un conflitto prolungato è più alto rispetto al 2024 o al 2025", ha sottolineato Ajay Rajadhyaksha di Barclays, avvertendo che è ancora presto per comprare sui ribassi. A fargli eco è Adam Hetts di Janus Henderson, il quale evidenzia come "in un periodo prolungato di incertezza, l'aumento dei prezzi del petrolio potrebbe generare una spirale inflazionistica globale".
Questo scenario affossa inesorabilmente i listini: i derivati sul Dow Jones e S&P 500 cedono entrambi un punto percentuale mentre il future sul Nasdaq 100 segna un -1,4%.
Wall Street Oggi: focus su Nvidia, Berkshire Hathaway e Amazon
Di seguito i titoli attualmente sotto la lente degli investitori:
- Nvidia: in flessione di oltre l'1% nel pre-market, il colosso dei chip prevede di svelare un nuovo processore su misura per OpenAI e per gli altri giganti dell'AI, ma risente del più ampio sell-off tecnologico. Dopo il -4,16% di venerdì, il titolo nel pre-market segna un -1,55%.
- Berkshire Hathaway: cede oltre l'1,5% prima dell'apertura in scia di un calo del 30% negli utili operativi trimestrali (metrica che esclude alcuni risultati di investimento), deludendo parte delle aspettative.
- Exxon Mobil e Occidental Petroleum: +4,56% e +6,44% prima dell'avvio. Le major petrolifere statunitensi sono spinte con forza al rialzo dall'improvviso e violento balzo delle quotazioni del greggio.
- Lockheed Martin, RTX e Northrop Grumman: i venti di guerra favoriscono anche gli acquisti sui big della difesa. I tre titoli registrano un +7,5, un +7,6 ed un +5,3 per cento.
- United Airlines e American Airlines: -5,4% e -5%. I vettori aerei pagano pegno alle cancellazioni ed ai cambi di rotta per evitare lo spazio aereo del Medio Oriente. I due vettori sono anche alle prese con la possibilità che la Federal Aviation Administration tagli i voli quest'estate all'aeroporto O'Hare di Chicago, hub strategico dove i due vettori si contendono storicamente il primato operativo.
- Amazon: -2,45% prima dell'avvio. La controllata cloud AWS affronta complesse interruzioni negli Emirati Arabi Uniti dopo che oggetti non identificati hanno colpito un data center, innescando un grave incendio.