Future sugli indici USA in lieve ribasso in attesa dei dati sull’andamento dell’inflazione nel mese di dicembre. Secondo le stime, il dato completo dovrebbe confermarsi al 2,7% annuo mentre l’indice “core”, quello calcolato senza tener conto delle componenti più volatili, è visto in lieve aumento dal 2,6 al 2,7%.
Dopo che i dati di novembre sono stati influenzati dal blocco delle attività governative (cosa è lo shutdown), i numeri relativi all’ultimo mese dell’anno dovrebbero fornire una view più veritiera sull’andamento dell’inflazione nella prima economia.
Inizia la nuova stagione degli utili
Ma oggi è anche la volta dell’inizio della nuova stagione delle trimestrali: prima dell’avvio degli scambi sono stati diffusi i risultati trimestrali di JP Morgan. "Le aziende americane hanno registrato una crescita del fatturato di oltre l'8% nel terzo trimestre del 2025 e, a nostro avviso, dovrebbero essere in grado di replicarla anche nel quarto trimestre, più che sufficiente per prolungare la serie di crescita a due cifre degli utili, che ora dura quattro trimestri", ha rilevato Jeff Buchbinder, responsabile della strategia azionaria di LPL Financial.
"Altri due motivi per essere fiduciosi. In primo luogo, gli investimenti nell'intelligenza artificiale, che dovrebbero trainare la maggior parte della crescita degli utili del trimestre, non stanno rallentando. In secondo luogo, il livello medio dell'indice del dollaro statunitense è sceso di oltre il 5% rispetto al trimestre dell'anno precedente, incrementando gli utili generati in valuta estera dalle multinazionali statunitensi".
Wall Street Oggi: segno più per JP Morgan dopo la trimestrale
Vediamo quali sono le azioni da tenere d’occhio a Wall Street nella seduta del 13 gennaio 2025.
- +0,77% prima dell’avvio per JP Morgan Chase: l’utile del Q4 ha evidenziato un calo a causa di un onere una tantum legato all'accordo con Goldman Sachs per rilevare la partnership con Apple nel settore delle carte di credito. L'utile è sceso a 13 miliardi di dollari, 4,63 dollari per azione, contro i 14 miliardi, ovvero 4,81 dollari per azione, dell'anno precedente. Escludendo l'onere straordinario, l'utile trimestrale è salito a 14,7 miliardi di dollari, ovvero 5,23 dollari per azione.
- Apple e Google (-0,36 e +0,75% nel pre-market) hanno stretto una partnership pluriennale per potenziare le funzionalità di intelligenza artificiale di Apple con il modello Gemini. I futuri modelli di base di Apple si baseranno sulla tecnologia cloud di Google. I termini dell'accordo non sono stati resi pubblici, ma ad agosto Apple avrebbe pianificato di pagare circa 1 miliardo di dollari all'anno per utilizzare l'intelligenza artificiale di Google (Alphabet rafforza la leadership AI con l’accordo pluriennale con Apple).
- Meta Compute è una nuova iniziativa di Meta (parità) volta a garantire l'enorme potenza di calcolo necessaria ai modelli di intelligenza artificiale dell'azienda. Lunedì, Dina Powell McCormick è stata nominata presidente e vicepresidente con delega allo sviluppo di partnership con i governi per finanziare e implementare data center in tutto il mondo.
Powell non è solo
Sul fronte Federal Reserve, Jerome Powell ha incassato il sostegno degli altri banchieri centrali. "Siamo pienamente solidali con la Federal Reserve e il suo presidente Jerome H. Powell", riporta una dichiarazione congiunta i vertici delle Banche centrali, tra cui la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde e il governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey.
"L'indipendenza delle Banche centrali è un pilastro della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica nell'interesse dei cittadini che serviamo. È quindi fondamentale preservare tale indipendenza, nel pieno rispetto dello stato di diritto e della responsabilità democratica", hanno aggiunto.
Trump: dazi al 25% per chi fa affari con Teheran
Intanto Trump ha annunciato che ai Paesi con rapporti commerciali con l'Iran sarà applicato un dazio del 25%. La nuova tariffa entra in vigore "con effetto immediato", ha dichiarato Trump in un post su Truth Social. Ieri le dichiarazioni del presidente sul limite massimo del 10% ai tassi di interesse delle carte di credito ha penalizzato i titoli del settore finanziario.