Google e Apple hanno siglato un accordo pluriennale nel campo dell’intelligenza artificiale. Alphabet ha annunciato che i futuri modelli di IA di Apple saranno basati sulla tecnologia Gemini sviluppata da Google, rafforzando una collaborazione strategica tra due dei maggiori protagonisti globali del settore tech.
Sul mercato, la notizia è stata inizialmente accolta positivamente, con un rialzo dei titoli Alphabet e Apple. Alphabet, in particolare, è entrata ufficialmente nel club dei 4.000 miliardi di dollari di market cap, diventando il quarto colosso tecnologico a superare questa soglia insieme a Nvidia, Microsoft e Apple. Vediamo tutti i dettagli e la possibile strategia operativa.
Alphabet (Google): cosa sapere sull’intesa IA con Apple?
L’intesa prevede che i modelli Gemini alimentino le prossime funzionalità di “Apple Intelligence”, inclusa la versione rinnovata di Siri, il cui debutto è atteso nel corso dell’anno. Secondo quanto comunicato dalle aziende, Apple ha scelto Google dopo un’attenta valutazione delle soluzioni disponibili, ritenendo Gemini la base tecnologica più solida per i propri modelli fondativi di AI.
Nonostante l’utilizzo della tecnologia Google, Apple ha sottolineato che l’elaborazione continuerà ad avvenire sui dispositivi e tramite la propria infrastruttura di Private Cloud Compute, preservando gli standard di privacy che da sempre caratterizzano l’ecosistema della società di Cupertino. I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti, anche se indiscrezioni di mercato avevano in precedenza ipotizzato un valore annuo vicino al miliardo di dollari.
L’accordo rappresenta un’importante conferma per Google, che negli ultimi mesi ha accelerato sul fronte dell’intelligenza artificiale con il lancio delle nuove versioni di Gemini, accolte positivamente dal mercato. La partnership con Apple rafforza ulteriormente la posizione di Alphabet nella competizione con altri big del settore, in particolare OpenAI, Microsoft e Meta.
Per Apple, invece, l’intesa segna un cambio di passo dopo un approccio finora più prudente rispetto all’entusiasmo che ha investito Wall Street sul tema dell’IA. Il gruppo è chiamato a recuperare terreno, soprattutto dopo il rinvio del lancio avanzato di Siri, inizialmente previsto per il 2025 e poi posticipato. L’integrazione con Gemini potrebbe accelerare lo sviluppo di funzionalità più evolute e competitive.
Resta aperto il tema del rapporto con OpenAI: Apple ha chiarito che, per il momento, non sono previste modifiche all’accordo che consente l’integrazione di ChatGPT in Siri per le richieste più complesse. Vediamo ora il quadro grafico e la possibile strategia.
Azioni Alphabet (Google): analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Alphabet (Google) rimangono impostate al rialzo dai minimi segnati ad aprile scorso in area 142 dollari. Con il balzo registrato ieri, i prezzi hanno violato al rialzo la resistenza a 330 dollari, segnando un nuovo massimo storico. La struttura grafica farebbe quindi privilegiare strategie long in linea con il trend dominante.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase positiva fino ai primi giorni di febbraio, seguita da una possibile fase correttiva che potrebbe estendersi fino a metà marzo.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” e “long”, rispettivamente le linee blu e verde, un possibile rialzo che potrebbe portare i prezzi in area 355-360 dollari (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Si potrebbero dunque valutare strategie long in caso di segnali di forza in area 328-330 dollari. In tal caso, il primo obiettivo di profitto di breve termine potrebbe essere posto in area 350 dollari e un secondo target in area 360 dollari.
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