In una giornata che avrà come market mover il dato riguardante l'inflazione americana, osservato speciale della FED per capire come muoversi nei prossimi mesi in tema di politica monetaria, i mercati azionari europei aprono le contrattazioni in leggero territorio positivo. Guardando a Wall Street, i future dei principali indici di Borsa americani scambiano invece leggeremente sotto la parità.
In attesa dell'inizio della stagione delle trimestrali USA, in Italia il FTSE Mib apre la seconda seduta della settimana nei pressi dei 46.800 punti. Con un'impostazione di fondo che rimane al rialzo, le attese sull'indice di riferimento di Piazza Affari sono di una continuazione degli acquisti in direzione dei prossimi obiettivi situati sui 46 mila punti.
L'eventuale superamento di questi livelli, massimi degli ultimi 25 anni, andrebbe a rafforzare ulteriormente la tendenza primaria. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con il ritorno dei corsi sotto i minimi delle ultime settimane situati sui 44mila punti.
Tra i titoli da seguire nelle prossime ore a Piazza Affari troviamo Brunello Cucinelli, in scia ai dati preliminari 2025 comunicati dall'azienda nella serata di ieri. Andiamo a leggerli nello specifico.
Cucinelli: fatturato 2025 in crescita dell'11,5%
La casa di moda perugina nell'esercizio chiuso lo scorso 31 dicembre ha visto il giro d'afffari crescere più delle attese formulate a inizio anno grazie a vendite che sono risultate positive in tutte le aree geografiche. Nello specifico il fatturato è cresciuto dell'11,5% a 1,41 miliardi di euro, massimo storico per l'azienda. Nel corso del 4° trimestre i ricavi sono aumentati dell'11,9% a 388,6 milioni di euro.
Nel corso del 2025 sono cresciuti con decisione sia il canale Retail (+12,9%) che quello Wholesale (+8,5%). Per quanto riguarda le aree geografiche, l'America ha visto i ricavi salire dell'11,9% a 520,5 milioni di euro, l'Europa dell'8,1% a 494,65 milioni di euro e l'Asia del 15,3% a 392,61 milioni di euro.
Durante il 2025 gli investimenti si sono attestati a 145 milioni di euro, con un'incidenza sul fatturato vicino al 10,5%, mentre il debito si è attestato a 200 milioni di euro. Su quest'ultimo dato bisogna considerare 69 milioni di euro di dividendi, pari a un pay-out del 50%.
Nel corso della presentazione dei dati, il Presidente Esecutivo, Brunello Cucinelli, ha sottolineato che, grazie all'ottima risposta della collezione Primavera-Estate 2026, i ricavi del 2026 dovrebbero vedere una crescita vicina al 10%, per arrivare nel 2028, alla fine del Piano quinquennale, a quasi 1,8 miliardi di euro.
Il gruppo ha infine sottolineato come è stato completato con un anno di anticipo il piano triennale 2024-2026 per la produzione artigianale made in Italy, grazie in particolar modo al raddoppio della fabbrica di Solomeo.
Azioni Cucinelli: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere le attese sulle azioni Cucinelli a Piazza Affari dopo un avvio di settimana che, come per tutto il settore lusso, è stato all'insegna delle vendite. Nella seduta di Borsa di lunedì il titolo Cucinelli ha registrato un calo del 2%, con un prezzo per azione a fine contrattazioni di 97,4 euro.
Con un'impostazione di medio periodo al rialzo, la tenuta dei 95 euro dovrebbe favorire un ritorno degli acquisti con un primo obiettivo situato sui 100 euro. Il superamento di queste aree resistenziali, dove transita la trendline discendente che parte dai top dello scorso mese di luglio e unisce quelli di settembre 2025, dovrebbe spingere le quotazioni in direzione dei massimi degli ultimi 4 mesi sui 102 euro.
Nel caso in cui il titolo dovesse lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 105-106 euro e successivamente i top degli ultimi 8 mesi sui 110 euro.
Al contrario la perdita dei 95 euro, dovrebbe aprire la strada ad una fase correttiva il cui primo target sarebbe posizionato sui 92,5 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore giornaliero del Supertrend.
La perdita di tale sostegni farebbe proseguire la fase discendente prima in direzione dei 90 euro e successivamente gli 85 euro. L'eventuale violazione di questi supporti dovrebbe spingere i corsi prima in direzione degli 83 euro e successivamente verso i minimi intraday toccati lo scorso 26 settembre sui 77,6 euro. Sotto questi livelli si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi ribassisti sui 70 euro.
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