Dopo le indicazioni arrivate venerdì dal mercato del lavoro, che per il momento delinea un contesto “no hire, no fire” (nessuna assunzione, nessun licenziamento), la nuova ottava di Wall Street è destinata ad aprirsi con il segno meno.
A far scattare le vendite è stata la notizia dell’indagine del Dipartimento di giustizia sul chairman Powell, nell’ambito della testimonianza rilasciata alla Commissione Bancaria del Senato sui lavori di ristrutturazione nella sede della Fed a Washington.
Se finora Powell ha privilegiato un approccio istituzionale, anche di fronte agli insulti arrivati da Trump, questa volta la reazione è stata più netta. "Sono pretesti", ha detto il presidente. "La minaccia di incriminazioni penali è una conseguenza del fatto che la Federal Reserve fissa i tassi di interesse in base alla nostra migliore valutazione di ciò che sarà utile al Paese, piuttosto che in base alle preferenze del Presidente".
"La questione è se la Fed sarà in grado di continuare a fissare i tassi di interesse in base a prove e condizioni economiche, o se invece la politica monetaria sarà guidata da pressioni politiche o intimidazioni", ha affermato Powell (Scontro Trump-Fed: Powell denunciato dal Dipartimento di Giustizia).
"Il mercato ha già visto situazioni simili e non le gradisce. Non si tratta di Powell in questo momento, ma dell'indipendenza della Fed", ha affermato Jay Woods, responsabile della strategia di mercato di Freedom Capital Markets. "Quindi, quando arrivano notizie come questa, la reazione istintiva è quella di vendere".
Ad un’ora e mezza dall’avvio degli scambi, il future sul Dow Jones quota in rosso dello 0,71%, il contratto sullo S&P 500 scende dello 0,63% mentre il derivato sul Nasdaq arretra dello 0,85%.
Wall Street Oggi: banche sotto pressione, Walmart in rally
Vediamo quali sono le azioni da tenere d’occhio a Wall Street nella seduta del 12 gennaio 2025.
- In attesa dell’inizio della nuova stagione delle trimestrali, i titoli degli istituti bancari scendono nel pre-mercato dopo la richiesta di Trump di un tetto ai tassi di interesse sulle carte di credito. Prima dell’avvio le azioni Citigroup perdono il 4,1%, Bank of America lascia sul campo il 2,2% e Capital One Financial perde il 9,5%.
- Alphabet (-0,8% prima dell’avvio) ha presentato una serie di strumenti per aiutare i rivenditori a implementare agenti di intelligenza artificiale. La parent company di Google è destinata a diventare la quarta azienda a superare i 4 mila miliardi di capitalizzazione di mercato dopo Nvidia, Apple e Microsoft. Attualmente la market cap si attesta a 3,97 mila miliardi.
- +4% prima dell’avvio per Walmart: a spingere il titolo è l’annuncio dell’inclusione dell’azione nel Nasdaq 100 al posto di AstraZeneca a partire dal 20 gennaio.
- Morgan Stanley ha promosso il titolo Akamai Technologies da “underweight” a “overweight” con prezzo obiettivo che passa da 83 a 115 dollari. Le azioni AKAM nel pre-mercato salgono del 4,51%.