Wall Street ha chiuso la seduta di ieri all'insegna dell'euforia, complice un'amalgama di trimestrali brillanti, rinnovato afflato sull'intelligenza artificiale e la speranza di una tregua duratura in Medio Oriente. Il Dow Jones Industrial Average e lo S&P 500 hanno aggiornato i massimi storici chiudendo con un +1,71% ed un +1,79% mentre il Nasdaq Composite, trainato dai titoli tecnologici, ha guadagnato il 2,59%.
Ad alimentare il rally hanno contribuito le dichiarazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui esisterebbe una possibilità concreta di raggiungere un'intesa con l'Iran nel giro di poche ore, in un contesto in cui gli Stati Uniti avrebbero esaurito buona parte dei propri missili tattici terrestri a lungo raggio.
Sul fronte societario, la trimestrale di Palantir (+29,45%) ha rappresentato una vera apoteosi: la società di software e analisi dei dati ha quasi raddoppiato i ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, spingendo il CEO Alex Karp a definire i risultati "ultraterreni" e ad alzare sensibilmente la guidance per l'intero esercizio (Azioni Palantir in volo a Wall Street con trimestrale "ultraterrena").
Anche Caterpillar (+5,6%) ha contribuito al clima positivo, con le vendite legate alla generazione di energia in crescita del 48% nell'ultimo trimestre, sospinte dalla domanda dei data center. "La domanda di intelligenza artificiale è enorme, diversificata e tutt'altro che prossima al suo apice", ha commentato Luke Lango, Chief technology analyst di InvestorPlace.
Azioni Wall Street: la risalita del greggio frena i future
La seduta odierna si apre con un tono più cauto rispetto all'euforia di ieri. Il presunto attacco rivendicato dai ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, contro una petroliera saudita nel Mar Rosso ha raffreddato le speranze di un'intesa imminente sullo Stretto di Hormuz, riportando il greggio in territorio positivo dopo il tonfo di martedì: il Brent è tornato sopra i 90 dollari al barile, mentre il WTI viaggia poco sopra i 76 dollari. Il Comando Centrale statunitense ha comunque precisato che la rotta meridionale dello Stretto, che attraversa le acque territoriali dell'Oman, resta libera al traffico commerciale.
I contratti future sugli indici restano impostati al rialzo, sebbene con un'intonazione meno gagliarda rispetto alle sedute precedenti. Il derivato sul Dow Jones avanza dello 0,27%, il contratto sull'S&P 500 sale dello 0,37%, mentre il future sul Nasdaq 100 si muove in sostanziale parità.
Sul fronte macroeconomico, l'attenzione degli operatori è rivolta al report ADP sull'occupazione privata di luglio, con il consensus che stima l'aggiunta di 68mila posti di lavoro. In agenda anche l'indice PMI dei servizi S&P Global e l'indice ISM non manifatturiero, sempre relativi al mese di luglio.
Wall Street Oggi: AMD e SpaceX scivolano nel pre-market, rally per Arista e Bookings
- AMD: il produttore di semiconduttori arretra dell'8,70% nel pre-market nonostante ricavi in crescita del 50% a 11,54 miliardi di dollari, superiori alle attese; gli investitori restano delusi dal fatto che i risultati abbiano solo marginalmente superato le stime più ottimistiche, dopo un rialzo del titolo di oltre il 140% da inizio anno che lo ha reso particolarmente esposto a prese di beneficio. "Si tratta semplicemente di un caso in cui le aspettative di mercato erano troppo elevate", ha osservato Michael Field, Chief equity strategist di Morningstar (AMD batte le stime ma perde il 9%: ecco cosa spaventa Wall Street).
- SpaceX: il titolo cede oltre l'11% dopo la prima trimestrale da società quotata; i ricavi hanno superato le attese, ma l'aumento sestuplicato delle spese in conto capitale, salite a 18,4 miliardi di dollari nel trimestre e destinate in gran parte all'intelligenza artificiale, ha acceso i timori sulla sostenibilità del piano di investimenti (SpaceX: la trimestrale non delude, ma la spesa AI allarma Wall Street).
- Pinterest: le azioni scendono del 9% nel pre-market dopo che la società ha indicato una crescita più lenta dei ricavi per il terzo trimestre, in aggiunta a una perdita trimestrale legata a costi di ristrutturazione più elevati.
- Arista Networks: il titolo del produttore di infrastrutture di rete guadagna circa il 12%, dopo una trimestrale che ha ampiamente superato le stime di utili e ricavi, accompagnata da una guidance per il terzo trimestre giudicata solida dagli analisti.
- Booking Holdings: +7% prima dell'avvio grazie ad un utile del secondo trimestre superiore alle previsioni del mercato.
- Uber: il titolo avanza del 3% nel pre-market, dopo che l'autorità dei trasporti di Londra ha concesso il via libera a test supervisionati di robotaxi a guida autonoma in collaborazione con Wayve.
- Oggi ad alzare il velo sui conti saranno Disney, Eli Lilly, Uber, CVS, E.l.f Beauty e DoorDash.