Le azioni Palantir volano oggi a Wall Street, dopo una trimestrale strabordante. Nel momento in cui viene redatto questo articolo, il titolo della società di software e analisi dei dati sta aumentando di circa un quarto del proprio valore, avvicinandosi al picco di inizio giugno.
La società ha quasi raddoppiato i ricavi complessivi nel secondo trimestre 2026, al punto che il cofondatore e amministratore delegato Alex Karp ha parlato di un trimestre "ultraterreno", aggiungendo che la rivoluzione dell'intelligenza artificiale rende l'azienda molto ottimista per il futuro. "Dimenticate il consenso", ha dichiarato in un'intervista alla CNBC. "Per quanto ne so io, nessuna azienda di questa portata è cresciuta nemmeno della metà".
Trimestrale Palantir: numeri da sogno e guidance al rialzo
E vediamoli, questi numeri straordinari di Palantir. Nel trimestre di giugno, la società ha realizzato un fatturato totale di 1,94 miliardi di dollari, in crescita del 94% rispetto a 1 miliardo di dollari registrato nello stesso periodo del 2025. Il risultato ha soprattutto stracciato le aspettative del consensus, pari a 1,8 miliardi di dollari.
Nello specifico, i ricavi commerciali negli Stati Uniti sono aumentati del 149%, a 764 milioni di dollari, mentre i ricavi governativi hanno fatto un balzo del 90%, a 809 milioni di dollari. L'azienda ha riportato di aver chiuso 220 operazioni da almeno 1 milione di dollari, 98 da almeno 5 milioni di dollari e 73 da almeno 10 milioni di dollari.
Il reddito lordo delle operazioni si è attestato a 1,64 miliardi di dollari, con un margine sul fatturato dell'84,53%. Tale profitto è più che raddoppiato rispetto a quello registrato l'anno precedente. Il reddito operativo, pari a 912 milioni di dollari (47,13% dei ricavi), ha mostrato una crescita di 3,38 volte rispetto al secondo trimestre 2025. L'utile netto di 1,07 miliardi di dollari (55,15% del fatturato) è aumentato del 224% rispetto ai guadagni netti del secondo trimestre di un anno fa.
"La domanda di sovranità nell’intelligenza artificiale si è ormai scatenata", ha affermato il CEO Karp nella dichiarazione che accompagna il comunicato aziendale. "E Palantir è l’unica azienda che ha dimostrato di saper trasformare i token in un reale valore economico. I nostri clienti si affidano a noi per ottenere il massimo controllo sulle loro operazioni, sui loro dati e sulle loro decisioni. Il loro vantaggio competitivo non dovrebbe mai diventare il dato di addestramento dei modelli del futuro".
Grazie ai risultati eccezionali del secondo trimestre, Palantir ha aumentato in maniera considerevole la guidance per l'intero esercizio 2026. Ora la società prevede ricavi compresi tra 8,15 e 8,158 miliardi di dollari, contro una precedente previsione di 7,65-7,662 miliardi di dollari. Inoltre, ha aumentato la previsione dei ricavi commerciali statunitensi a oltre 3,424 miliardi di dollari, con un tasso di crescita di almeno il 134%, il reddito operativo rettificato a una cifra compresa tra 4,889 e 4,897 miliardi di dollari e il free cash flow a un valore compreso tra 4,5 e 4,7 miliardi di dollari. Per quanto riguarda il trimestre in corso, la società stima ricavi compresi tra 2,16 e 2,164 miliardi di dollari e un reddito operativo rettificato tra 1,292 e 1,296 miliardi di dollari.
Il commento degli analisti
Dopo la pubblicazione dei dati trimestrali, gli analisti di Citigroup hanno scritto in una nota che i risultati "indeboliscono ulteriormente la tesi ribassista legata alla concorrenza nell'intelligenza artificiale". Questo perché "la domanda di tutela della privacy dei dati da parte delle aziende che utilizzano l’AI rappresenta un elemento distintivo di Palantir".
In buona sostanza, Citi ha spiegato che le imprese si affidano alla tecnologia di Palantir per integrare i propri software, chiedendo al tempo stesso che i loro dati restino privati e non vengano utilizzati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda l'impatto sul titolo, la banca americana si aspetta "un rialzo significativo", considerato "il forte rimbalzo della performance commerciale negli Stati Uniti, che contrasta le preoccupazioni di un rallentamento della crescita".