Questa settimana Banca MPS presenterà i dati finanziari del secondo trimestre 2026, in un clima di grande attesa. L'appuntamento è per venerdì 7 agosto e arriva dopo che gli ardori per un possibile consolidamento bancario attraverso una combinazione con Banco BPM sembrano essersi spenti.
Il Consiglio di amministrazione della banca milanese ha deliberato di interrompere i colloqui, in quanto le condizioni per raggiungere un accordo non si sono determinate. Della situazione ha preso nettamente le distanze Crédit Agricole, primo azionista di Banco BPM con una quota del 29,3%, che ha disconosciuto ogni progetto concreto di aggregazione, ribadendo il concetto che qualsiasi accordo necessita della propria approvazione.
Il quadro, quindi, si complica per MPS. Nei giorni scorsi si era caldeggiata l'idea di un'acquisizione da parte di Rocca Salimbeni del rivale guidato da Giuseppe Castagna tramite un'offerta totalmente in azioni, subordinata a un'intesa con Crédit Agricole. Lo scenario è stato giudicato di difficile attuazione da Equita SIM, anche per via degli aspetti legati alla governance e all'approvazione dell'assemblea straordinaria di MPS.
Resta in vita l'OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo sull'istituto senese da 30,60 miliardi di euro, che ora è all'esame delle autorità di regolamentazione. L'avvio delle adesioni è previsto tra novembre e dicembre, con il completamento dell'operazione che dovrebbe arrivare prima della chiusura del 2026.
Banca MPS: riflettori accesi sulla trimestrale
In questo contesto ad alta tensione, sopraggiunge la trimestrale di Banca MPS. Il primo trimestre è stato complessivamente debole, secondo Barclays, quindi il confronto nel secondo quarto potrebbe essere favorevole.
Equita SIM si aspetta un margine di interesse - al netto di Mediobanca - pari a 558 milioni di euro, in crescita di circa 2 punti percentuali su base trimestrale e di circa l'1% anno su anno. La crescita sarebbe motivata dall'evoluzione positiva dei tassi di interesse e dall'andamento positivo dei nuovi prestiti. Sul piano delle commissioni, la SIM milanese si aspetta un balzo del 4% rispetto al secondo trimestre 2025. La società, inoltre, stima ricavi complessivi per 1,055 miliardi di euro, in aumento del 2% trimestre su trimestre e dell'1% anno su anno, e un utile operativo di 582 milioni di euro, con una crescita del 4% su base trimestrale e dell'1% su base annuale.
Secondo gli analisti di Intermonte e Barclays, i risultati trimestrali saranno solidi e coerenti con la guidance del 2026, ma l'attenzione del mercato sarà tutta concentrata sulle indicazioni del management riguardo all'offerta di Intesa Sanpaolo, oltre che sulle tempistiche relative all'integrazione con Mediobanca.
Recentemente, in un'intervista rilasciata al New York Times, l'Amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, ha sottolineato come la banca fosse ancora nel pieno del proprio processo di ristrutturazione e, pertanto, ha rigettato l'ipotesi di uno smembramento conseguente all'OPAS di Intesa Sanpaolo. Il progetto della principale banca italiana prevede un gruppo combinato con ricavi pro forma per 34,8 miliardi di euro e un utile netto di circa 12 miliardi di euro, che supererà i 16 miliardi entro il 2029 grazie alle sinergie.
Anche gli azionisti ne trarrebbero vantaggio, per effetto di un piano di distribuzione pari a 61 miliardi di euro fino al 2029. MPS, però, sta valutando alternative strategiche, tra cui una valorizzazione della partecipazione detenuta in Generali. In questo caso, l'istituto toscano creerebbe valore per gli azionisti, dissuadendoli magari dall'accettare l'adesione all'OPAS di Intesa. Una soluzione che, però, Equita SIM considera critica dal punto di vista operativo, regolamentare e di mercato.
Le azioni MPS in Borsa
Le azioni Banca MPS in Borsa sono in rally quest'anno. Il titolo è avanzato finora del 23% a 11,58 euro, grazie anche alle speculazioni sul risiko bancario. Equita SIM ha un rating "buy" sulle azioni, con target price a 11,80 euro, mentre gli analisti di Intermonte, pur con giudizio "buy", hanno un obiettivo di prezzo di 11 euro. Secondo il fair value elaborato da Forecaster.biz, il titolo MPS sembra leggermente sottovalutato. Il valore equo di 12,08 euro, infatti, si colloca del 4,34% sopra il prezzo di mercato.