La seduta di ieri si è conclusa all'insegna della cautela per le Borse USA, influenzate dalle decisioni di politica monetaria e dall'attesa per i risultati finanziari del comparto tecnologico. L'indice Dow Jones ha archiviato la giornata con un -0,57%, registrando così la quinta sessione consecutiva al ribasso. L'S&P 500 ed il Nasdaq hanno invece terminato le contrattazioni in sostanziale parità (-0,04% +0,04%).
L'attenzione degli operatori si è concentrata sulla Federal Reserve, che ha confermato i tassi di interesse nel range compreso tra il 3,50% e il 3,75%. La decisione, pur prevista, ha rivelato una spaccatura all'interno del comitato: il voto si è concluso con otto favorevoli e quattro contrari, un livello di dissenso che non si registrava dall'ottobre del 1992. Tre dei membri dissenzienti si sono opposti all'inclusione di un linguaggio formale che suggeriva una propensione verso futuri allentamenti del costo del denaro, evidenziando le preoccupazioni per un'inflazione ancora al di sopra degli obiettivi.
“La guidance aggiornata della Fed indica che la Banca centrale si trova in una posizione stabile per quanto riguarda l’orientamento della politica monetaria, sebbene alcuni membri abbiano spinto per un linguaggio più bilanciato in entrambe le direzioni", ha rilevato Kay Haigh, global co-head of Fixed Income and Liquidity Solutions di Goldman Sachs Asset Management.
"Sebbene i rischi al rialzo per l’inflazione siano aumentati, la Fed tiene d’occhio la possibile debolezza della crescita e del mercato del lavoro. Questo equilibrio potrebbe portare i tassi a essere riportati verso un livello neutrale più avanti nell’anno; tuttavia, il FOMC sarà sensibile a una riacutizzazione della situazione in Iran e all’aumento dei prezzi dell’energia, e potrebbe mantenere una politica restrittiva in tale scenario”.
Il quadro è stato completato dalle comunicazioni del presidente Jerome Powell, che ha segnalato l'intenzione di rimanere nel consiglio della Banca centrale. Questo elemento ha contribuito a consolidare l'attuale impostazione restrittiva, ridimensionando le aspettative per un imminente taglio dei tassi (Fed: Powell chiude da hawkish nella riunione più contrastata dal 1992).
Azioni Wall Street: attesa per i dati macroeconomici
La sessione odierna dovrebbe aprirsi in positivo: il future sul Dow Jones registra un +0,37%, il contratto sull'S&P 500 segna un +0,15% e il derivato sul Nasdaq 100 riporta un +0,25%.
Il mercato si prepara ad analizzare una fitta serie di dati macroeconomici essenziali. L'agenda odierna prevede la diffusione della lettura preliminare del Prodotto Interno Lordo del primo trimestre, il consenso è fissato al +2,2%, l'indice dei prezzi per le spese per consumi personali (PCE), che invece dovrebbe passare dal 2,8 al 3,5%. In arrivo anche i dati su redditi personali, spese dei consumatori e richieste di sussidio di disoccupazione.
Wall Street Oggi: Alphabet e Meta in focus, stasera appuntamento con Apple
- Alphabet: +6,84% nel pre-market. La società madre di Google ha superato le proiezioni degli analisti con ricavi pari a 109,9 miliardi di dollari, confermando la solida crescita del proprio segmento cloud (Big Tech da record: AI premia Alphabet e Amazon, punisce Meta).
- Meta Platforms: andamento speculare ad Alphabet con un -9,05%. Il colosso ha registrato un aumento dei ricavi trimestrali, ma l'aggiornamento al rialzo delle stime sulle spese in conto capitale destinate ai data center, previste tra i 125 e i 145 miliardi di dollari, ha allarmato gli investitori, pesando sul titolo.
- Qualcomm: +10,9%, l'azienda produttrice di componenti ha comunicato l'ingresso nel mercato dei data center, annunciando parallelamente l'avvio di una collaborazione per la fornitura di chip specializzati.
- Microsoft: -2,45%, la società ha segnalato una crescita delle entrate generate dai servizi cloud, tuttavia l'anticipazione di un sostanziale incremento delle spese di capitale previste per l'anno ha limitato gli acquisti.
- Amazon: +2,3%, il colosso di Seattle ha registrato un aumento di fatturato e profitti nel primo trimestre, risultato sostenuto dall'espansione dei propri servizi legati all'intelligenza artificiale.
- Apple: +0,3%. Questa sera dopo la chiusura di Wall Street, la società di Cupertino alzerà il velo sui conti. Gli analisti si aspettano un trimestre solido, con ricavi attesi intorno a 109 miliardi di dollari e utili per azione a 1,94-1,96 dollari, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Apple attesa ai conti: focus su crescita, AI e transizione nuovo CEO).