Dopo il calo piuttosto vistoso di fine 2025, l’universo crypto sta tentando con molta fatica di recuperare terreno. In questa manciata di 2026 le performance di Bitcoin ed Ethereum seppur non esaltanti sono risultate in crescita, i prezzi stanno cercando di allontanarsi da livelli di supporto che in questo articolo avevo già evidenziato come critici (Bitcoin ed Ethereum, è veramente ora di rientrare?).
Per Ethereum avevo scritto “Tendenzialmente mi piace lavorare sulle prolungate fasi di accumulazione e sarebbe interessante una nuova discesa sui minimi di 2.700 (senza violazione ribassista), per entrare con una maggiore convinzione tecnica su Ethereum”.
Per Bitcoin invece “Il pullback è in corso e non escluderei un Bitcoin che tenta di recuperare la soglia psicologica di 100k, ma qui la media mobile di riferimento dovrebbe esercitare un effetto di contenimento tale da innescare una nuova discesa che idealmente proprio fermandosi a 80k potrebbe dare il via a quel processo di accumulazione ideale per impostare una strategia con un rapporto rischio rendimento migliore”.
Ethereum: in attesa del retest
Andando prima su Ethereum, la mia previsione sembra prendere corpo in questi ultimi giorni. L’ennesimo tentativo di scavalcare i massimi di dicembre innescati dal rimbalzo post crollo non ha prodotto nulla più che un retest prima di una nuova correzione. Evidente come tra 3.300 e 3.500 dollari si annidi una resistenza significativa che sta svolgendo un eccellente lavoro di contenimento.

Rimane valida la previsione di un retest di area 2.700 USD per avere a disposizione un miglior punto di ingresso se rapportato con il rischio. Ovviamente servono anche in questi casi segnali da parte del mercato di sapersi mantenere dentro questo range nella fase che stiamo vivendo.
Bitcoin: a 80/85 mila un eccellente punto di ingresso
Per quello che riguarda Bitcoin, il quadro non è tanto differente. Pull back sui massimi di dicembre completato in area 95.000 USD, ma siamo ancora sotto la media mobile a 1 anno in un contesto di oscillatori che si stanno gradualmente normalizzando dopo gli eccessi di ipervenduto delle scorse settimane.
Anche in questo caso la partita si gioca tra 95 e 97 mila USD con un ritorno sui minimi di 80/85 mila che rappresenterebbero un eccellente punto ingresso a basso rischio condizionato comunque alla tenuta dei supporti.

In un momento che sui mercati azionari non vede la tecnologia particolarmente brillante, anche l’universo crypto sta mostrando una certa fragilità. L’onere della prova spetta ai compratori che dovranno saper dimostrare di poter superare certi livelli tecnici per rilanciare il bull market in un anno, come il 2026, che sarà a mio parere comunque molto complicato.