Nella sessione di ieri le Borse USA hanno archiviato una seduta dalle dinamiche contrastanti, sostenute in massima parte dalla tenuta del comparto tecnologico. L'indice Dow Jones ha segnato una lieve flessione, chiudendo a -0,14%, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq hanno aggiornato i rispettivi massimi storici, terminando gli scambi in rialzo rispettivamente dello 0,58% e dell'1,20%. La spinta decisiva per le azioni USA è derivata dai principali produttori di semiconduttori, le cui performance hanno ampiamente bilanciato i crescenti timori legati a un'inflazione più persistente del previsto.
L'indice dei prezzi alla produzione (PPI) di aprile ha infatti sorpreso in negativo gli analisti, evidenziando un surriscaldamento dei costi all'ingrosso con un balzo dell'1,40% su base mensile, a fronte di attese ferme a un più modesto 0,50%. Si tratta del maggiore incremento registrato dal marzo 2022, alimentato principalmente dall'impennata delle quotazioni energetiche e dai costi dei servizi. Il dato, lo ricordiamo, fa il paio con il tasso di inflazione (3,8% annuo) sui top da quasi tre anni.
Nonostante questo complesso quadro macroeconomico complichi i piani della Federal Reserve, la solidità degli utili attesi nel settore tecnologico ha permesso ai mercati di mantenere un solido orientamento positivo.
Azioni Wall Street: future in rialzo, focus sulle vendite al dettaglio
Prima dell'apertura della seduta, il sentiment appare costruttivo. Il contratto sul Dow Jones registra un +0,62%, il derivato sullo S&P 500 avanza dello 0,22%, mentre il future sul Nasdaq segna un progresso dello 0,18%.
Al summit di Pechino, Donald Trump e Xi Jinping stanno cercando di rilanciare i rapporti tra Stati Uniti e Cina con l’obiettivo dichiarato di costruire una relazione “costruttiva” e di “stabilità strategica”, dopo anni di tensioni su commercio, tecnologia, Taiwan e sicurezza globale.
I due leader hanno discusso di dazi, investimenti, acquisti cinesi di prodotti agricoli e petrolio statunitense, oltre alla necessità di mantenere aperto lo Stretto di Hormuz per garantire i flussi energetici mondiali. Xi ha ribadito che Taiwan resta il tema più sensibile nei rapporti bilaterali, avvertendo che una cattiva gestione della questione potrebbe portare a uno scontro diretto tra le due potenze.
A livello macro, il mercato continua a metabolizzare le recenti pressioni sui prezzi, ma l'attenzione degli operatori a Wall Street è già proiettata sui numerosi dati macroeconomici in calendario per la giornata odierna. Gli investitori attendono la pubblicazione delle vendite al dettaglio di aprile e l'aggiornamento sugli indici dei prezzi all'importazione e all'esportazione, oltre al consueto dato settimanale sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
Attenzione anche all'intervento del presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, che parlerà a seguito della conferma ufficiale di Kevin Warsh alla guida della Banca centrale americana.
Wall Street Oggi: Cisco e Doximity tra i titoli in evidenza
- Cisco Systems: +16,1%. il gigante del software ha diffuso risultati per il terzo trimestre nettamente superiori alle stime degli analisti per quanto concerne ricavi e utili, annunciando contestualmente un piano di razionalizzazione che comporterà il taglio di circa 4.000 posti di lavoro (Cisco Systems vola in Borsa, l'AI sostituirà 4.000 lavoratori).
- Doximity: -21,8%. la piattaforma digitale dedicata al mondo sanitario ha deluso le aspettative fornendo una guidance sui ricavi debole per il trimestre in corso e per l'intero esercizio, riportando anche un utile netto per azione inferiore al consenso del mercato.
- StubHub: +14,1%. la società specializzata nella vendita di biglietti ha registrato un primo trimestre solido, con ricavi ed EBITDA rettificato che si sono posizionati ben al di sopra delle previsioni formulate dagli esperti.
- Jack in the Box: +2,1%. la nota catena di fast food ha riportato un EBITDA rettificato trimestrale superiore alle stime degli analisti, riuscendo a bilanciare i dati deludenti relativi al fatturato e agli utili netti.
- Cerebras Systems: l'azienda produttrice di semiconduttori per l'intelligenza artificiale ha fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale a 185 dollari per azione, superando la forchetta attesa e raccogliendo capitali per oltre 5,55 miliardi di dollari alla vigilia del debutto sul mercato.
- Microsoft: +0,3%. il colosso di Redmond è al centro dell'attenzione dopo che la sua controllata LinkedIn ha annunciato la riduzione del 5% della propria forza lavoro globale per riallineare le priorità operative di business.
- Chevron: +0,2%: La società energetica ha concordato la vendita di diverse attività di raffinazione e distribuzione nella regione Asia-Pacifico alla giapponese Eneos.
- Applied Materials: +2,2%. Il produttore di apparecchiature per semiconduttori pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura del mercato statunitense (Applied Materials: la corsa AI entra nel vivo con i conti trimestrali).