Dopo i listini europei, la decisione di Trump di imporre dazi del 10% - che a giugno diventerà un +25% - nei confronti dei prodotti di diversi Paesi europei, spinge al ribasso anche Wall Street.
In un contesto in cui i beni rifugio continuano a guadagnare terreno (Oro e Argento: record storici e il sorpasso incredibile su Nvidia), il future sul Dow Jones scende dell’1,33%, il contratto sullo S&P 500 lascia sul campo un punto e mezzo percentuale ed il derivato sul Nasdaq arretra di circa il 2%.
“Ieri [Trump] ha rifiutato di escludere l'uso della forza per conquistare la Groenlandia, rispondendo ‘No comment’ a una domanda di un giornalista di NBC News”, ha dichiarato Jim Reid di Deutsche Bank. “Questo ha alimentato crescenti timori di una sorta di escalation commerciale di ritorsione da parte dell'Europa, con commenti sempre più forti da parte di diversi funzionari".
Oggi è invece stata la volta della minacci di dazi del 200% su vini e champagne francesi, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe rifiutato di far parte del suo "Consiglio per la Pace" a Gaza (il tycoon avrebbe chiesto anche a Vladimir Putin di far parte del board…).
Se da un lato all’approccio negoziale di Trump gli operatori hanno un po’ fatto l’abitudine, questa volta la situazione sembrerebbe aggravata dal fatto che i leader europei sono intenzionati a rispondere adeguatamente alle sparate del tycoon.
Bruxelles potrebbe mettere in campo il famigerato strumento Anti-Coercizione (ACI), definito dai mercati il "bazooka" del Vecchio continente. Tramite l'ACI, l'UE sarà in grado di intervenire sull’accesso ai capitali e appalti per le imprese statunitensi, alle normative relative alla proprietà intellettuale e limitare gli investimenti della Corporate America.
Domani il presidente USA parlerà in occasione della conferenza annuale di Davos, il cui tema di quest'anno è "Uno spirito di dialogo".
Wall Street Oggi: hi-tech sotto pressione, Trump fa causa a JP Morgan
Vediamo quali sono le azioni da tenere d’occhio a Wall Street nella seduta del 20 gennaio 2026.
- Quella che inizierà tra un’ora e mezza si preannuncia una seduta difficile per Nvidia (-2%), Apple (-1,25%), Alphabet (-2,35%), Microsoft (-1,4%) e Meta (-2,1%).
- In rosso anche i titoli legati alle criptovalute (-1,9% per Bitcoin): Coinbase perde il 4%, MicroStrategy il 5% e Robinhood il 3,5%.
Elaborazione: Investire.biz
- -1,8% per JP Morgan: Trump ha annunciato che intende far causa all’istituto “per avermi ‘debankato’ in modo errato e inappropriato dopo la protesta del 6 gennaio". Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente USA avrebbe offerto al CEO Jamie Dimon il ruolo di presidente della Fed.
- +63,7% per RAPT Therapeutics dopo che il colosso farmaceutico GSK ha annunciato di aver accettato di acquistare la società biotecnologica per 58 dollari ad azione (venerdì scorso il titolo ha chiuso a 35,1$).
- In arrivo i conti Netflix (Azioni Netflix: stasera la trimestrale, le attese di Wall Street), 3M e D.R. Horton.