Il 2026 si è aperto con una tempesta perfetta per i metalli preziosi. In un clima di incertezza globale, oro e argento non sono più solo "beni rifugio", ma i protagonisti assoluti di una rotazione di capitali senza precedenti. Oggi, 20 gennaio 2026, i mercati hanno assistito ai nuovi massimi storici di oro ed argento, confermandosi come gli asset più in forma dell'ultimo biennio. Nonostante le performance monstre, c'è chi sostiene che potrebbe essere solo l'inizio, sarà davvero così?
Oro e Argento da record: un primato lungo trent'anni
Contrariamente alla credenza comune che vede l'azionario come vincitore indiscusso, i dati degli ultimi 30 anni (1996-2026) rivelano una realtà diversa. Se guardiamo alla crescita del prezzo puro, l’oro (+1.100%) e l’argento (+1.760%) hanno entrambi superato la crescita dell’indice S&P 500 (+1.050%).
Questo dato è ancora più impressionante se si considera che i metalli preziosi non pagano dividendi, eppure hanno protetto il potere d’acquisto contro un dollaro che, nello stesso periodo, ha visto erodere il proprio valore in modo drammatico.
Il sorpasso sui giganti dell'AI: Nvidia e Palantir
Il dato che sta facendo il giro dei desk finanziari riguarda il confronto con i campioni della tecnologia. Nonostante l'esplosione dell'Intelligenza Artificiale, l'argento ha messo a segno una performance del 275% negli ultimi 5 anni, superando per capitalizzazione di mercato aziende del calibro di Nvidia. Con un valore di mercato che ha superato i 5 trilioni di dollari, l'argento è diventato il secondo asset più grande al mondo dopo l'oro.
Anche Palantir, pur con una crescita straordinaria nel 2025 (+134%), è stata battuta dalla corsa dell'argento (+155% nello stesso anno), alimentata non solo dalla speculazione, ma da un deficit fisico di offerta che dura ormai da cinque anni.
I trigger del 2026: dazi, Groenlandia e Cina
A innescare l'ultimo rally sono state le recenti tensioni diplomatiche tra l'amministrazione statunitense e otto paesi europei, legate alla volontà di Washington di acquisire la Groenlandia, che hanno scatenato timori di dazi massicci e guerre commerciali.
A questo si aggiungono gli incentivi al credito lanciati dalla Cina per stimolare i consumi interni, una mossa che ha iniettato liquidità fresca nei mercati delle materie prime, spingendo ulteriormente la domanda di metalli preziosi sia per fini industriali (AI e transizione green) che d'investimento.
Analisi del prezzo e segnali dal Forecaster
Dal punto di vista dell’analisi tecnica e dei flussi, il quadro attuale mostra due volti distinti. Mentre l’argento continua a essere avvolto da una forte euforia, sostenuta da un deficit fisico che spinge gli acquisti "frenetici" verso i 100 dollari, l’oro inizia a mostrare segnali di stanchezza.
Fonte: Forecaster Terminal
Nel Forecaster si notano infatti le prime divergenze ribassiste: nonostante il prezzo continui a segnare nuovi massimi, l'indicatore Market Mood Meter (MMM), che analizza il sentiment del mercato, non segue con la stessa forza, suggerendo che il metallo giallo potrebbe essere vicino a una fase di consolidamento o a una correzione tecnica necessaria per scaricare l'ipercomprato. Al contrario, l'argento rimane l'asset preferito per chi cerca volatilità e crescita esplosiva, supportato da una domanda industriale che non accenna a diminuire.
Disclaimer: File MadMar.