L'ecosistema di Meta si trova a un bivio cruciale nel 2026, stretto tra le nuove pressioni politiche della Casa Bianca e una profonda ristrutturazione interna. Il cuore del problema è l'energia. Con l'esplosione dei modelli di intelligenza artificiale, i data center di Meta consumano elettricità a ritmi senza precedenti, spingendo al rialzo il costo dell'energia al dettaglio negli USA (+7,4% in pochi mesi). In questo articolo e nella videoanalisi allegata, vedremo nel dettaglio cosa fare con il titolo Meta.
Meta è nei guai dopo svolta di Trump: "chi inquina e consuma, paga"
Il Presidente Donald Trump ha rotto gli indugi: il governo non intende più sovvenzionare interamente l'espansione della rete elettrica necessaria ai colossi tecnologici. La proposta di un'asta energetica di emergenza costringerebbe Meta e i suoi simili a investire direttamente in centrali nucleari e infrastrutture elettriche. L'annuncio ufficiale è previsto nella giornata di oggi. Per Meta, questo significa una potenziale spesa imprevista che potrebbe toccare quote miliardarie, accelerando però la transizione verso i piccoli reattori nucleari (SMR) che l'azienda sta già testando per rendere i propri data center autosufficienti.
Efficienza e hardware: addio agli sprechi
Sul fronte operativo, Mark Zuckerberg continua la sua "fase dell'efficienza". Il recente taglio di 1.500 dipendenti nella divisione Reality Labs segna un ridimensionamento strategico: il Metaverso non è più un pozzo senza fondo di investimenti a perdere, ma un reparto che deve rispondere a logiche di profitto.
Paradossalmente, mentre il software fatica, l'hardware brilla. I nuovi smart glasses prodotti in collaborazione con Ray-Ban sono diventati un fenomeno culturale negli Stati Uniti, andando rapidamente sold out. La domanda è così elevata che Meta ha dovuto dare priorità al mercato americano, lasciando l'Europa in attesa probabilmente fino al 2027. Questo successo apre un nuovo, promettente flusso di entrate che integra perfettamente l'intelligenza artificiale indossabile nella vita quotidiana.
Azioni Meta: analisi tecnica e previsioni di prezzo
Dal punto di vista dei mercati, le azioni Meta stanno attraversando una fase di ritracciamento fisiologico dopo aver toccato i massimi storici. Il titolo ha recentemente subito una flessione del 6% in tre sessioni, posizionandosi in un'area di vuoto volumetrico estremamente significativa.
Grafico azioni Meta. Fonte: Investire.biz
Il livello dei 620$ per azione rappresenta il supporto tecnico principale: una tenuta di questo prezzo, confermata da un aumento dei volumi in acquisto, potrebbe innescare una nuova fase rialzista. Il Forecaster Terminal suggerisce una convergenza tecnica tra i minimi di prezzo e i minimi di Market Mood Meter (MMM), ma la vera prova di forza sarà il recupero della resistenza psicologica a 700$. Superata quella soglia, Meta potrebbe lasciarsi alle spalle l'incertezza legata alle politiche di Trump e puntare a nuovi record, supportata da una rinnovata fiducia degli analisti nella sua capacità di monetizzare l'AI.
Disclaimer: File MadMar.