Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) continua a polverizzare ogni record. Il colosso mondiale nella produzione di semiconduttori ha archiviato il quarto trimestre con un utile netto di 505,74 miliardi di dollari taiwanesi, segnando una crescita del 35% rispetto all'anno precedente e superando ampiamente le stime degli analisti.
Si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo di crescita per l’azienda, un risultato trainato quasi esclusivamente dall’insaziabile domanda globale di processori per l’intelligenza artificiale.
Trimestrale TSMC: l'Intelligenza Artificiale è il nuovo motore
Il fatturato trimestrale ha superato per la prima volta la soglia psicologica del trilione di dollari taiwanesi (circa 33,73 miliardi di dollari USA), con un incremento del 20,5%. A fare la parte del leone è stata la divisione High-Performance Computing (HPC), che include i chip per server AI e applicazioni 5G, responsabile del 55% delle vendite totali.
Mentre il settore degli smartphone mostra segnali di maturità (coprendo il 32% delle vendite), il cuore tecnologico di TSMC si è spostato con decisione verso i processi produttivi più avanzati. I chip a 7 nanometri o inferiori rappresentano ormai il 77% dei ricavi totali da wafer.
Leadership tecnologica: dai 7nm ai 2nm
La superiorità di TSMC risiede nella sua capacità di produrre chip sempre più piccoli, efficienti e potenti. Nel 2025, i chip avanzati hanno costituito il 74% del fatturato annuo, ma la vera sfida inizia ora. L’azienda ha confermato l’accelerazione sulla tecnologia a 2 nanometri, la cui produzione di massa è ufficialmente iniziata lo scorso trimestre.
Questa transizione non è solo tecnica, ma economica: i nodi produttivi più piccoli garantiscono margini di profitto più elevati, consolidando il fossato competitivo nei confronti di concorrenti come Intel e Samsung.
Un 2026 di investimenti massicci
Le prospettive per l'anno in corso e il prossimo sono estremamente rialziste. Il CFO di TSMC, Wendell Huang, ha guidato le entrate per il trimestre corrente verso un intervallo tra 34,6 e 35,8 miliardi di dollari, che significherebbe una crescita del 38% su base annua.
Tuttavia, il dato che ha impressionato di più gli osservatori riguarda le spese in conto capitale (CAPEX). TSMC prevede di investire tra i 52 e i 56 miliardi di dollari nel 2026, un balzo enorme rispetto ai 40,9 miliardi del 2025.
"La domanda di AI rimane molto forte, trainando l'intera industria dei server", ha commentato Jake Lai, analista senior di Counterpoint Research. "Il 2026 sarà un altro anno di svolta".
Rischi all'orizzonte
Nonostante l'ottimismo, rimangono alcune incertezze legate al comparto consumer. La persistente carenza di memorie e i potenziali aumenti dei prezzi potrebbero frenare la ripresa del mercato degli smartphone e dei PC, settori che TSMC continua a monitorare con attenzione. Tuttavia, con l'AI che agisce da volano inarrestabile, il colosso di Taiwan sembra destinato a mantenere la sua corona di re indiscusso dei semiconduttori ancora a lungo.
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