Con il via libera politico degli ambasciatori dell'Unione Europea all'intesa con il Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), nasce un nuovo mercato da 800 milioni di persone. Mentre le piazze europee discutono l'impatto sul settore agricolo, per l'industria automobilistica si apre un'opportunità senza precedenti di abbattimento dei costi e diversificazione strategica.
L'accordo mira a ridurre i dazi sulle materie prime critiche, offrendo all'Europa una via d'uscita dalla dipendenza dalla Cina per minerali essenziali come il litio. In questo articolo e nella videoanalisi allegata, analizzeremo nel dettaglio Volkswagen e Stellantis, due delle aziende più colpite dalla crisi.
Accordo EU-Mercosur: il "paracadute" per l'industria Europea dell'auto
Il settore automotive europeo arriva da anni durissimi, tra crisi energetica e una transizione all'elettrico più complessa del previsto. L'accordo EU-Mercosur rappresenta una doppia vittoria strategica per gruppi come Volkswagen e Stellantis:
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Esportare a dazi zero: attualmente, esportare un'auto europea in Sud America può costare fino al 35% di tasse doganali. L'accordo prevede l'azzeramento graduale di questi dazi, aprendo un mercato enorme dove i brand europei godono ancora di un prestigio altissimo.
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Materie prime critiche: l'Europa ha scelto di diversificare i propri partner per non dipendere esclusivamente dagli Stati Uniti o dalla Cina. Grazie all'accordo, aziende come Volkswagen potranno importare acciaio, alluminio e litio (fondamentale per le batterie) a prezzi competitivi e senza i dazi attuali, riducendo drasticamente i costi di produzione interni.
Stellantis: la regina del Sud America accelera
Nonostante la produzione in Italia abbia toccato i minimi storici all'inizio del 2026, Stellantis si posiziona come il vero "first mover" di questa intesa.
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Investimenti record: il gruppo ha già annunciato un piano da 5,6 miliardi di euro in Sud America, il più grande investimento automobilistico mai realizzato nella regione, per lanciare oltre 40 nuovi prodotti.
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Leadership di mercato: Stellantis domina già con una quota del 31,4% in Brasile e del 23,5% nell'intero Sud America. L'accordo EU-Mercosur permetterà di ottimizzare le sinergie tra le sponde dell'Atlantico, abbattendo i costi di importazione dei componenti.
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Economia circolare: il gruppo sta esportando il modello "SUSTAINera" con un nuovo centro di smontaggio in Brasile capace di rigenerare componenti e recuperare metalli preziosi, puntando a un mercato del riciclo che vale 2 miliardi di reais brasiliani l'anno.
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Analisi Tecnica: nonostante un periodo di utili netti sotto pressione, Stellantis mostra segnali di accumulazione volumetrica sui minimi; la convergenza tra prezzo e indicatori suggerisce che le mani forti stiano entrando in vista della ratifica finale del trattato. Proprio come evidenziato dal Forecaster Terminal nella foto qui sotto.
Fonte: Forecaster Terminal
Volkswagen: la fenice di Wolfsburg
Per Volkswagen, l'accordo Mercosur non è solo un'opportunità commerciale, ma una "necessità strategica" per recuperare competitività globale.
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Produzione locale vs export: nel 2024, i produttori tedeschi hanno fabbricato circa 524.000 auto direttamente in Brasile e Argentina, contro appena 25.700 unità esportate dalla Germania a causa di dazi proibitivi. L'abbattimento delle tariffe (attualmente fino al 35%) permetterà a VW di inondare il mercato sudamericano con modelli ad alta tecnologia finora troppo costosi;
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Batterie e transizione verde: l'accesso preferenziale al litio e ad altre materie prime critiche sudamericane garantirà a Volkswagen catene di approvvigionamento più sicure e prevedibili per i suoi piani di elettrificazione;
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Analisi tecnica: il titolo VW ha sofferto un calo del 32% in cinque anni, ma sta ora testando resistenze cruciali tra 108 e 110 euro per azione. Una chiusura sopra questi livelli, supportata dalle notizie sull'azzeramento dei dazi sui metalli, potrebbe innescare un rally di lungo periodo.
In conclusione, l'accordo, che dovrebbe essere ufficializzato il 17 gennaio 2026, rappresenta un chiaro segnale di autonomia strategica dell'Europa verso i nuovi equilibri mondiali. Per Volkswagen e Stellantis, questo asse commerciale significa poter competere con costi delle materie prime ridotti e un accesso senza barriere a una classe media sudamericana in forte espansione.
Disclaimer: File MadMar.