La seduta di ieri, martedì 20 maggio, si è chiusa con il segno meno per tutti e tre i principali indici di Wall Street, penalizzati dal rapido deterioramento del mercato obbligazionario. Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,84%, l'S&P 500 ha lasciato sul campo lo 0,67% mentre il Dow Jones Industrial Average ha archiviato la giornata in calo dello 0,65%.
La causa principale è da ricercare nel rialzo dei rendimenti obbligazionari, riaccelerato dopo la lettura dell'inflazione della settimana scorsa. I prezzi al consumo sono saliti del 3,8% ad aprile su base annua, dato che ha spinto gli operatori a rivedere al rialzo le aspettative sui tassi terminali (il picco del ciclo restrittivo).
Il rendimento del Treasury a dieci anni, che prima del dato CPI si attestava al 4,41%, è balzato fino al 4,67%. La curva dei rendimenti racconta una storia ancora più netta alle scadenze più lunghe: il biennale si porta al 4,12%, massimo da quindici mesi, mentre il trentennale ha toccato il 5,18%, livello che non si vedeva dal luglio 2007.
Sullo sfondo, la prosecuzione della guerra in Iran continua a sostenere le quotazioni del petrolio, alimentando le preoccupazioni sull'inflazione. Lo stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso al traffico commerciale fin dall'avvio del conflitto il 28 febbraio, con impatti diretti sui prezzi dell'energia.
Secondo gli strategist di HSBC, i Treasury statunitensi si trovano ora in una vera e propria "danger zone": il livello dei rendimenti a lungo termine è tale da esercitare una pressione diffusa su praticamente tutte le asset class. La banca ha avvertito che un'ulteriore repricing delle aspettative sui tassi terminali potrebbe spingere i rendimenti "ancora più in profondità nella Danger Zone, trascinando temporaneamente al ribasso gli asset rischiosi".
Per Steve Sosnick, Chief strategist di Interactive Brokers, la situazione attuale merita un "yellow alert" piuttosto che un "red alert": un movimento del decennale verso il 4,65% o del trentennale verso il 5,50% potrebbe però innescare uno stress di mercato più acuto. Ian Lyngen di BMO Capital Markets si spinge oltre: se il rendimento del trentennale dovesse avvicinarsi al 5,25% nelle prossime settimane, ha avvertito, assisteremmo a un ritracciamento più duraturo delle valutazioni azionarie.
Azioni Wall Street: Futures in recupero, riflettori puntati su trimestrale Nvidia e Fed
La seduta di mercoledì dovrebbe aprirsi con un tono più costruttivo rispetto alla chiusura di ieri. Il future sul Dow Jones avanza dello 0,20%, il contratto sull'S&P 500 guadagna lo 0,40% e il derivato sul Nasdaq-100 segna un rialzo dello 0,80%. A favorire il recupero contribuisce anche il calo del petrolio: il West Texas Intermediate perde il 2,8% a 101,3 dollari al barile ed il Brent arretra del 2,8% a 108,1 $. L'allentamento delle quotazioni del greggio riduce le pressioni inflazionistiche immediate, offrendo un momentaneo sollievo ai mercati azionari.
Il catalizzatore principale della giornata è però Nvidia, attesa dopo la chiusura con i risultati del primo trimestre fiscale 2027. La trimestrale del chip maker - prima società al mondo per capitalizzazione di mercato - dovrebbe evidenziare una crescita degli utili del 116% e un balzo dei ricavi del 79%: numeri imponenti, ma che potrebbero non bastare a soddisfare un mercato abituato a sorprese positive.
Come ha sottolineato Ben Snider, Chief equity strategist di Goldman Sachs per gli Stati Uniti, "gli investitori azionari - e di tutte le asset class - guardano a Nvidia come a un segnale di dove sta andando il ciclo di investimento nell'infrastruttura AI". Il titolo ha contribuito a circa il 20% dei ritorni dell'S&P 500 dall'inizio dell'anno, nonché a una quota simile della crescita degli utili dell'indice nel 2026.
Sul fronte macroeconomico, l'appuntamento clou della giornata è la pubblicazione, alle 20:00 ora italiana, dei verbali dell'ultima riunione del Federal Open Market Committee, quella di fine aprile. In quella seduta, il FOMC aveva lasciato invariato il tasso sui federal funds nella forchetta 3,50%-3,75% (Riunioni Fed: calendario delle date dei meeting del FOMC 2026).
Si trattava anche dell'ultimo meeting presieduto da Jerome Powell, dopo oltre otto anni alla guida della banca centrale americana. Gli operatori cercheranno nei verbali indicazioni sulla sensibilità del Comitato alle recenti fiammate inflazionistiche e sull'eventuale discussione di un inasprimento della politica monetaria.
Sul fronte geopolitico, la tensione in Medio Oriente non si allenta. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno emesso una dichiarazione in cui minacciano di estendere il conflitto "oltre la regione" qualora gli Stati Uniti e Israele riprendessero le operazioni militari contro Teheran. I messaggi dall'amministrazione Trump restano contraddittori: il presidente ha detto di essere stato "a un'ora" dalla decisione di attaccare l'Iran martedì, prima di rinviare la scelta, mentre il vicepresidente JD Vance ha definito i negoziati in corso in una fase "abbastanza buona". Iniziata il 28 febbraio, la guerra ha già superato la finestra temporale di quattro-sei settimane inizialmente prevista dalla Casa Bianca.
Wall Street Oggi: Nvidia, Blackstone-Google e SpaceX al centro della scena
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Nvidia (+1,9% nel pre-market): le aspettative degli analisti sono molto elevate - crescita degli utili del 116% e +79% dei ricavi - e l'esito del report potrebbe determinare la direzione del mercato nelle prossime sedute (Trimestrale Nvidia: sale l’attesa per la regina dell’AI).
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AMC Entertainment: balza del 5,1% nel pre-market dopo che il CEO Adam Aron ha comunicato di aver acquistato personalmente 250.000 azioni della società. Sul proprio profilo X, Aron ha dichiarato di avere "enorme fiducia" nell'azienda.
- Blackstone / Google (+0,3%): i due gruppi hanno annunciato una joint venture per creare una nuova società con sede negli Stati Uniti che offrirà l'accesso ai chip Tensor Processing Unit di Google come servizio di calcolo cloud. Blackstone ha impegnato 5 miliardi di dollari in capitale azionario; considerando il debito, l'investimento complessivo potrebbe raggiungere i 25 miliardi. La capacità iniziale di 500 megawatt è prevista per il 2027. L'operazione è la seconda della divisione Blackstone N1, dopo il recente accordo da 1,5 miliardi con Anthropic.
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SpaceX: la società di Elon Musk si prepara al dodicesimo volo di prova di Starship - il debutto della versione V3, la più grande e potente mai costruita - con una finestra di lancio fissata per giovedì sera. Il test è considerato il principale catalizzatore pre-IPO per un'Offerta pubblica iniziale prevista al Nasdaq il 12 giugno sotto il ticker SPCX, con un obiettivo di raccolta fino a 75 miliardi di dollari - il che supererebbe il record di Saudi Aramco del 2019 - e una valutazione fino a 1.750 miliardi di dollari.
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Red Robin Gourmet Burgers: la catena di burger sale dell'11,7% prima dell'avvio dopo risultati del primo trimestre nettamente superiori alle previsioni: utile rettificato di 13 centesimi per azione contro un consensus a zero, ricavi a 378,3 milioni di dollari contro i 362,1 milioni attesi.
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Toll Brothers: il costruttore di case di lusso sale del 2,2% dopo aver riportato utili per azione di 2,72 dollari nel secondo trimestre fiscale, contro i 2,57 dollari del consensus LSEG, con ricavi a 2,51 miliardi contro i 2,42 miliardi previsti.
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Oltre a Nvidia, oggi alzano il velo sui conti anche Target, Lowe's, Hasbro, Intuit, Analog Devices, e.l.f. Beauty, Nordson e TJX Companies.