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Wall Street Oggi: futures in rosso, tech sotto pressione

19 mag 2026 - 13:45

I futures sugli indici USA quotano in territorio negativo, con il tech ancora sotto pressione dopo due sessioni consecutive al ribasso. Focus su ServiceNow e CoreWeave

La seduta di ieri si è chiusa con un quadro misto sui principali indici americani. Il Dow Jones ha archiviato la giornata in progresso dello 0,32%, sostenuto da alcune componenti difensive, mentre l'S&P 500 ha accusato una flessione dello 0,07% e il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,51%, risentendo della pressione sui titoli tecnologici e dei semiconduttori.

A pesare sull'umore del mercato è stata soprattutto la débâcle dei chip legati alla memoria: Seagate ha lasciato sul terreno quasi il 7% dopo che il CEO Dave Mosley, intervenuto a una conferenza di JP Morgan, ha sollevato dubbi sulla capacità dell'azienda di soddisfare la domanda generata dall'intelligenza artificiale, ammettendo che costruire nuovi stabilimenti produttivi richiederebbe tempi troppo lunghi. Micron Technology ha seguito in scia con un calo di quasi il 6%. Il settore tech nel suo complesso è risultato il principale freno alla performance complessiva del mercato.

Le perdite si inseriscono in un contesto di recente euforia: sia l'S&P 500 che il Nasdaq la scorsa settimana hanno toccato nuovi massimi storici mentre il Dow ha brevemente riconquistato quota 50.000 punti. 

 

 

Azioni Wall Street: futures in calo, bond e Nvidia sotto i riflettori

Nella seduta odierna i mercati americani si preparano a un'apertura prudente. Il derivato sul Dow Jones registra una flessione dello 0,12%, il contratto sull'S&P 500 cede lo 0,51% e il future sul Nasdaq segna un -0,81%, confermando la cautela che aleggia sul comparto tecnologico in attesa dei risultati trimestrali di Nvidia, previsti per mercoledì.

La società di chip è diventata il punto di riferimento dell'intero ciclo rialzista legato all'AI - con un peso di circa l'8% nell'S&P 500 e il suo report è atteso come un vero e proprio banco di prova per l'intero mercato. "I risultati di Nvidia sono il test definitivo per un mercato azionario che non solo tratta ai massimi storici, ma che ha anche registrato un rimbalzo straordinario dai minimi di marzo", ha osservato Richard Reyle, Chief investment officer di Questar Capital Partners.

Sul fronte macro, l'agenda della giornata include la pubblicazione dei dati sui compromessi immobiliari, un indicatore che gli operatori seguiranno con attenzione in un momento in cui il mercato immobiliare resta sensibile all'andamento dei tassi. Mercoledì sarà invece il turno dei verbali della scorsa riunione del FOMC - l'ultima presieduta da Jerome Powell - che potrebbero offrire indicazioni preziose sull'orientamento futuro della politica monetaria americana.

Il tema dei tassi torna prepotentemente al centro dell'attenzione. Il rendimento del Treasury decennale ha sfiorato ieri i massimi degli ultimi 15 mesi, mentre quello del trentennale si attesta al 5,148%. Da un sondaggio di Bank of America emerge che il 62% dei gestori globali interpellati si aspetta che il trentennale raggiunga il 6%, un livello che non si vedeva dalla fine degli anni Novanta.

"Anche se si dovesse raggiungere un accordo in Medio Oriente, il prezzo del petrolio non tornerà ai livelli pre-guerra. Stimiamo un rialzo del 25-30% nei prossimi sei mesi", ha detto Mohit Kumar, capo economista di Jefferies. Il Brent scambia attualmente intorno ai 110,7 dollari al barile.

 

 

Wall Street Oggi: ServiceNow, CoreWeave e Analog Devices sotto i riflettori

 

  • ServiceNow: gli analisti di Bank of America hanno confermato il rating di acquisto sul titolo, sottolineando i benefici attesi dall'integrazione dell'intelligenza artificiale nei prodotti della società di software gestionale. La raccomandazione ha spinto il titolo in rialzo dell'8,35% nella seduta di ieri, e le azioni continuano a guadagnare terreno nel pre-market (+5,11%).

  • CoreWeave: il titolo segna un -3,2% nel pre-market dopo che il Wall Street Journal ha riportato i piani di Alphabet e Blackstone di costituire una nuova società dedicata al cloud basato sull'intelligenza artificiale, che utilizzerà i chip proprietari di Google. Blackstone dovrebbe apportare 5 miliardi di dollari di capitale proprio, detenendo una quota di maggioranza nel nuovo veicolo. La notizia penalizza anche il competitor Nebius (-2,9%), anch'esso in ribasso nel pre-market, mentre le azioni di Alphabet (+0,55) e Blackstone (+0,62%) guadagnano prima dell'apertura.

  • Analog Devices: secondo quanto riportato da Bloomberg, la società di semiconduttori con sede a Wilmington sarebbe in trattative avanzate per acquisire Empower Semiconductor, produttore di chip per la gestione dell'alimentazione dedicati a processori AI e data center, per circa 1,5 miliardi di dollari in contanti. L'operazione potrebbe essere ufficializzata già nella giornata di martedì. Il titolo Analog Devices prima dell'avvio segna un -0,85% .

  • Agilysys: il titolo sale del 16,7% dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, con un utile rettificato per azione di 0,63 dollari contro gli 0,54 dell'anno precedente e ricavi a 82,9 milioni, superiori alle attese. La guidance annuale, con ricavi compresi tra 365 e 370 milioni di dollari, ha ulteriormente superato il consenso degli analisti.

  • Meta Platforms si prepara a una profonda riorganizzazione interna che coinvolgerà circa il 20% della forza lavoro globale, in un piano che combina licenziamenti, eliminazione di ruoli manageriali e riallocazione massiccia di personale verso le attività legate all’intelligenza artificiale (Meta Platforms riorganizza il lavoro: 20% dei dipendenti verso l’AI). -0,36% nel pre-market. 

  • Akamai Technologies: le azioni cedono il 3,7% dopo l'annuncio di un'emissione di obbligazioni convertibili senior per complessivi 2,6 miliardi di dollari.

  • OpenAI ha avuto la meglio su Elon Musk. Secondo la giuria federale di Oakland, in California, la causa presentata dal capo di Tesla contro la startup di intelligenza artificiale, accusata di essersi allontanata dalla sua missione originaria, è stata presentata troppo tardi (OpenAI vince la causa con Musk, tutto pronto per l'IPO?).

 

 

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