Venerdì Wall Street ha chiuso in calo dopo il discorso di Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole, il primo da presidente della Federal Reserve. Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,52% mentre lo S&P 500 ha perso lo 0,25%.
A pesare è stato il tono nettamente più "hawkish" del previsto di Kevin Warsh, che ha parlato di "65 mesi di inflazione sostenuta ed elevata" e ha definito "modesti" i progressi ottenuti negli ultimi due anni nel riportare la crescita dei prezzi verso l'obiettivo (Warsh scuote i Treasury: la Fed torna a minacciare un rialzo).
Il passaggio più citato dagli operatori è stato quello sui dati recenti: "Nonostante le letture di PCE e CPI di quest'estate siano state migliori delle attese, non mi dicono che le tendenze di fondo siano migliorate in modo significativo".
Il mercato ha reagito di conseguenza: il rendimento del Treasury a 2 anni è salito al 4,28% dal 4,23% precedente il discorso, il rialzo giornaliero più marcato da giugno, mentre le probabilità implicite di un rialzo dei tassi a settembre sono passate dal 35% al 58%. Tra i titoli più colpiti, Nvidia ha ceduto il 4,57%, azzerando gran parte del rally seguito alla trimestrale di appena un giorno prima.
Warsh, alla guida della Fed da maggio, ha inoltre respinto l'idea di fornire indicazioni esplicite sulle prossime mosse, rivendicando una "disciplina" piuttosto che una guidance vincolante, e ha derubricato il raffreddamento del mercato del lavoro a un fenomeno di offerta contenuta più che di domanda debole.
Eppure il quadro non è a tinte fosche: con il 97% delle società dello S&P 500 che ha ormai riportato i conti del secondo trimestre, il tasso di crescita degli utili si attesta al 52%, il livello più alto dal rimbalzo post-Covid del secondo trimestre del 2021. È proprio questa solidità degli utili a spiegare perché, nonostante l'affondo di Warsh, il sentiment di fondo resti tutt'altro che compromesso.
Azioni Wall Street: petrolio e tensioni in Medio Oriente penalizzano l'avvio
La seduta odierna si apre all'insegna della cautela. Il future sul Dow Jones cede lo 0,37%; il contratto sullo S&P 500 arretra dello 0,36%; il derivato sul Nasdaq 100 è in calo dello 0,3%.
Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno colpito domenica due lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, dopo che le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica sarebbero state osservate mentre preparavano il lancio di razzi con mine navali contro il traffico mercantile nello stretto.
Teheran ha replicato colpendo le basi americane di Al Azraq e King Hussein in Giordania, e Trump ha esteso le minacce militari all'isola di Kharg, principale terminal petrolifero iraniano. Il petrolio ne risente: il WTI sale del 3,4% a 86,25 dollari al barile, il Brent avanza dell'1,2% a 90,1 dollari.
Sul piano macro, l'attenzione degli investitori è già rivolta al rapporto sull'occupazione di agosto, atteso venerdì, e ai dati mensili su manifatturiero e servizi in pubblicazione nel corso della settimana: letture più solide del previsto rafforzerebbero la tesi di un'economia resiliente ma alimenterebbero ulteriormente le attese di un rialzo dei tassi, con rischio di nuove pressioni sui rendimenti; dati più deboli, al contrario, offrirebbero alla Fed margine per un atteggiamento più cauto.
"Sebbene - ha evidenziato Jonathan Millar di Barclays in una nota - dubitiamo che l'intenzione fosse anticipare la stretta di settembre, vista la sua avversione ai segnali espliciti, il tono hawkish del discorso rende più probabile un rialzo di 25 punti base a settembre; in base ai suoi parametri sull'inflazione, il nostro scenario di base prevede un ulteriore rialzo a dicembre".
Sullo sfondo resta la resilienza di agosto: il Dow è in rialzo del 2,1% da inizio mese, in corsa per il quinto avanzamento mensile consecutivo, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq Composite salgono rispettivamente del 3% e del 4%, primo incremento mensile da maggio. Il comparto tecnologico dello S&P 500 guadagna quasi il 6% nel mese, con Nvidia in progresso di oltre l'8%, Microsoft dell'11% e Micron Technology del 13%. Per contenere la fuga dai titoli di Stato sulle scadenze lunghe, il Tesoro Usa ha inoltre annunciato l'intenzione di aumentare i riacquisti di debito.
Wall Street oggi: Nvidia e Apple sotto i riflettori
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Nvidia: guadagna terreno nel pre-market (+0,6%), in un tentativo di recupero corale dei semiconduttori insieme a Intel (+0,57%) e Broadcom (+0,38%) dopo le perdite di fine settimana scorsa. . Il titolo resta comunque tra i protagonisti del mese, con un progresso superiore all'8% da inizio agosto: un test importante per capire se l'euforia sull'intelligenza artificiale possa convivere con un contesto di tassi meno accomodante.
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Chevron: sale nel pre-market (+2,1%) insieme a ConocoPhillips (+1,61%) e Occidental Petroleum (+1,88%), sostenuta dal balzo del greggio dopo la ripresa degli scontri tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Con il Brent tornato sopra i 90 dollari, i produttori integrati beneficiano di un repricing rapido del rischio geopolitico, anche se la sostenibilità del rialzo dipenderà dall'evoluzione del conflitto nei prossimi giorni.
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PG&E: crolla del 16% nel pre-market dopo che nel fine settimana i legislatori hanno presentato una proposta di legge sugli incendi boschivi che esclude la misura, sostenuta dal governatore Gavin Newsom, volta a impedire alle compagnie assicurative di fare causa alle utility per i danni da incendio. Per il titolo si tratta di un downside diretto sul fronte regolatorio, che riporta al centro dell'attenzione il rischio di responsabilità legale legato agli incendi in California.
- Apple: rosso dello 0,3% prima dell'avvio. A partire dal prossimo 1° settembre, John Ternus prenderà ufficialmente le redini di Apple nel ruolo di Chief Executive Officer. Per l'azienda di Cupertino si tratta di un avvicendamento all'insegna della continuità tecnologica: Ternus ha infatti trascorso gli ultimi venticinque anni dietro le quinte del gruppo, lavorando a stretto contatto con i team di sviluppo per perfezionare l'hardware e il design dei dispositivi che oggi conosciamo.
A breve Apple svelerà la consueta e ricchissima linea di prodotti autunnali, che quest'anno promette di rompersi dai binari del passato. Tra le novità in arrivo sul mercato figurano il primissimo iPhone pieghevole, un inedito smart display da casa, AirPods dotati di fotocamere integrate e persino un pendente tech equipaggiato con sensori visivi.