Il panorama finanziario ieri ha archiviato una sessione caratterizzata da una spiccata volatilità, in cui gli operatori hanno navigato a vista tra flussi di notizie contrastanti. La seduta si è chiusa all'insegna di una sostanziale parità: l'indice Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,07%, lo S&P 500 ha ceduto lo 0,21%, mentre il Nasdaq ha mostrato un +0,01%.
Questo andamento altalenante riflette in modo inequivocabile le tensioni geopolitiche legate al conflitto iraniano e l'impatto diretto sulle quotazioni del greggio, che restano il vero ago della bilancia dei movimenti speculativi.
Le repentine smentite riguardo alle operazioni marittime statunitensi nello Stretto di Hormuz hanno generato un clima di profonda incertezza tra gli investitori, inducendoli a una marcata prudenza nella gestione dei portafogli.
Azioni Wall Street: petrolio, derivati in rosso e la sfida dell'inflazione
Oggi l'attenzione del mercato si divide tra i complessi sviluppi in Medio Oriente e le rilevazioni macroeconomiche, due catalizzatori che stanno indirizzando le contrattazioni preliminari. I parametri mostrano un cauto ottimismo: il derivato sul Dow Jones e quello sullo S&P 500 registrano un -0,16% ed un -0,08% mentre il future sul Nasdaq 100 evidenzia un -0,1%.
L'Agenzia Internazionale dell'Energia si è detta pronta a rilasciare riserve strategiche per calmierare le fiammate del mercato petrolifero. Per Sasha Foss, esperto del mercato energetico per Marex, "questo conflitto deve terminare entro la fine della settimana, altrimenti vedremo i prezzi del petrolio schizzare di nuovo oltre i 100 dollari".
Sul fronte macroeconomico, l'agenda odierna è dominata dall'indice dei prezzi al consumo: a febbraio l'indice "headline" ha evidenziato, in linea con le stime, un +0,3% mensile ed un +2,4% annuo. Poche sorprese dall'inflazione "core", quella calcolata al netto delle componenti più volatili, salita dello 0,2% m/m e del 2,5% annuo.
Wall Street Oggi: Oracle e Amazon in primo piano
Di seguito i titoli in evidenza:
- Oracle: +9,5% nel pre-market. L'azienda ha rivisto prepotentemente al rialzo le proprie stime sui ricavi, cavalcando una domanda per le infrastrutture legate all'intelligenza artificiale che continua a sovraperformare l'offerta strutturale del comparto, garantendo un forte vantaggio competitivo.
- Amazon: il colosso dell'e-commerce ha inferto un duro colpo alla piattaforma di intelligenza artificiale Perplexity ottenendo un'ingiunzione giudiziaria, bloccando di fatto le estrazioni di dati non autorizzate dal proprio portale. Prima dell'avvio AMZN segna un +0,1%.
- AeroVironment: -10,3%. La società produttrice di droni sconta i numeri deludenti del terzo trimestre fiscale, segnati da un deficit nei ricavi nettamente inferiore al consenso degli esperti.
- Campbell's: -5,6%. La storica società del settore alimentare è attesa alla prova dei bilanci trimestrali; le sale operative monitorano con attenzione le manovre manageriali volte ad arginare la flessione dei volumi di vendita registrata nei mesi passati.