Il mercato azionario statunitense è reduce da una seduta costruttiva, caratterizzata dal raggiungimento di nuovi massimi storici che confermano la solidità delle Borse USA.
Ieri, il Dow Jones ha superato la soglia psicologica dei 50 mila punti, archiviando le contrattazioni con un progresso dello 0,75% a 50.063,46 punti. Un'analoga dinamica ha interessato lo S&P 500, che ha terminato la giornata con una progressione dello 0,77% mentre il Nasdaq ha evidenziato una forza relativa marcata, chiudendo con un incremento dello 0,88%.
L'ottimismo degli operatori è stato sostenuto dal rinnovato interesse per il comparto tecnologico, che continua a guidare i rialzi. Emergono tuttavia perplessità in merito alla reale ampiezza di questa fase espansiva.
Azioni Wall Street: dati macro e geopolitica in focus
Le dinamiche odierne riflettono una pausa di consolidamento per le azioni USA, con gli operatori che bilanciano i riscontri macroeconomici, nonostante un tasso di inflazione al 3,8% la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve alimenta le speculazioni su possibili futuri interventi sui tassi, e gli sviluppi geopolitici.
Sia gli Stati Uniti che la Cina hanno presentato la recente missione di Trump nell'Ex Regno di Mezzo come un successo diplomatico. Il tycoon ha dichiarato a Fox News che la Cina ha accettato di acquistare petrolio americano, soia e 200 aerei Boeing. Nvidia avrebbe ottenuto l'ok dal governo USA per vendere i suoi chip H200 alle principali aziende cinesi.
Xi ha lanciato un chiaro avvertimento all'omologo statunitense: gestire male la questione taiwanese potrebbe mettere l'intera relazione bilaterale "in grande pericolo" e rischiare "scontri e persino conflitti". La Casa Bianca, nel suo comunicato post-incontro, non ha fatto alcun riferimento a Taiwan.
Fronte Iran, entrambi i leader hanno concordato che lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto e che l'Iran non può dotarsi di armi nucleari (sebbene la Cina non abbia menzionato questi punti nel suo comunicato ufficiale). Trump ha invitato Xi a una visita di Stato alla Casa Bianca il 24 settembre, con possibili ulteriori incontri all'APEC di Shenzhen (novembre) e al G20 in Florida (dicembre).
Al momento il contratto future sul Dow Jones mostra una flessione dello 0,35%, il derivato relativo allo S&P 500 cede lo 0,6% mentre quello sul Nasdaq 100 evidenzia un -1,3%.
Dopo le indicazioni positive arrivate ieri dalle vendite al dettaglio, in aumento dello 0,5% mensile in versione "headline" e delllo 0,7% su base "core", oggi sarà la volta dei dati su produzione industriale e utilizzo della capacità produttiva nel mese di aprile. Il primo è visto in aumento dello 0,3% mentre il secondo è stimato al 75,8% (-0,5% e 75,7% a marzo).
Wall Street Oggi: Applied Materials, Figma e Nvidia in focus
- Applied Materials: il fornitore di apparecchiature industriali segna un -0,72% nel pre-market. La società ha riportato utili trimestrali pari a 2,86 dollari per azione a fronte di ricavi per 7,91 miliardi, superando le stime degli analisti, rispettivamente fissate a 2,66 dollari e 7,65 miliardi.
- Figma: l'azienda di software per la progettazione collaborativa segna un +8,9% nel pre-market, premiata dagli acquisti dopo aver comunicato utili di 10 centesimi per azione, sovraperformando il consenso di mercato che si attendeva 6 centesimi.
- SpaceX: Secondo alcune fonti, il prospetto informativo per l'IPO di SpaceX potrebbe essere pubblicato già la prossima settimana.
- Cerebras Systems: dopo il +69% del debutto al Nasdaq, il titolo prima dell'avvio segna un -1,8%.
- DexCom: il titolo della società specializzata in trattamenti per diabetici segna un +3,8% dopo l'annuncio dell'accordo con Elliott Investment Management per la nomina di due nuovi amministratori indipendenti che entreranno a far parte del board.
- Nvidia ieri ha segnato un +4,39% mentre prima dell'avvio segna un -2,2%. La capitalizzazione di mercato della società di Santa Clara ha raggiunto per la prima volta quota 5.500 miliardi di $ (Nvidia ai massimi tra apertura USA-Cina e attesa trimestrale).