Le azioni Unipol sono in calo a circa due ore dall’apertura delle contrattazioni alla Borsa di Milano dopo che il gruppo assicurativo italiano ha presentato i conti trimestrali. L’azienda ha riportato una robusta crescita dell’utile netto consolidato, oltre a un incremento della raccolta sia nel ramo Danni sia nel ramo Vita. Per quanto riguarda la gestione finanziaria, l’asset allocation complessiva ha confermato un efficiente profilo rischio/rendimento, pur in un contesto di mercato altamente volatile.
Al momento il titolo con ticker UNPI perde mezzo punto percentuale portandosi a 22,22 euro. Alle ore 12 si terrà la consueta conferenza stampa di presentazione dei risultati, durante la quale l’Amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, e l’Insurance General Manager, Enrico San Pietro, risponderanno alle domande di analisti, investitori e giornalisti.
Unipol: i punti salienti della trimestrale
Nei primi tre mesi del 2026, Unipol ha registrato una crescita della raccolta assicurativa diretta del 7,1%, raggiungendo 4,81 miliardi di euro. In particolare, il comparto Danni ha segnato un incremento del 3,5%, attestandosi a 2,47 miliardi di euro. All’interno di questo segmento, la componente Auto è balzata del 6,6%, a 1,18 miliardi di euro, mentre quella “non Auto” - comprensiva dell’unità Salute - è salita dello 0,8%, a 1,29 miliardi di euro. Per quanto riguarda la divisione Vita, la raccolta assicurativa è aumentata dell’11,2%, raggiungendo 2,34 miliardi di euro.
Nel trimestre chiuso a marzo 2026, la società ha inoltre registrato un utile netto consolidato di 329 milioni di euro, +15,4% rispetto ai 285 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il Combined Ratio, ossia il rapporto tra la somma dei sinistri e delle spese operative e i premi incassati, si è attestato al 90%, in calo di un punto percentuale rispetto al 31 marzo dello scorso anno. Questo parametro è particolarmente importante perché misura la redditività tecnica di una compagnia assicurativa, cioè la capacità di generare profitto attraverso la vendita di polizze e la gestione dei sinistri.
Il Solvency Ratio, vale a dire il rapporto percentuale tra i fondi propri ammissibili (il capitale disponibile della compagnia) e il capitale minimo richiesto per resistere a scenari avversi, è passato dal 230% al 248% nello stesso periodo. Tale indicatore misura la solidità patrimoniale di un assicuratore, segnalando quanto capitale possieda rispetto al minimo richiesto dal regolatore per far fronte ai rischi. In genere, un Solvency Ratio superiore al 100% è considerato sufficiente per indicare una situazione patrimoniale solida.
Sono da comprare le azioni?
Le azioni Unipol sono cresciute di circa il 7% da inizio anno, sottoperformando tuttavia l’indice FTSE MIB, in rialzo di oltre l’11%. Va però ricordato che la compagnia assicurativa bolognese arriva da un 2025 in cui ha aumentato di circa tre quarti la propria capitalizzazione di mercato.
Bisogna quindi comprare le azioni? Un’indicazione importante arriva dal fair value elaborato da Forecaster.biz, che valuta i fondamentali dell’azienda sulla base di quattro parametri: Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales. Attualmente, il valore equo stimato è pari a 23,89 euro per azione, circa l’8,72% in più rispetto al prezzo di mercato del titolo. Questo suggerisce che il titolo potrebbe essere sottovalutato.