La seduta di ieri ha visto le Borse USA registrare una performance contrastata, in un clima di transizione e attesa per i numerosi appuntamenti societari e di politica monetaria. L'indice S&P 500 è riuscito a segnare un nuovo record in chiusura con un incremento dello 0,12%, trainato dagli acquisti sul comparto dei servizi di comunicazione, mentre il settore dei beni di prima necessità ha mostrato la maggiore debolezza.
Anche il Nasdaq ha archiviato la giornata in territorio positivo, registrando un rialzo dello 0,20%. Il Dow Jones ha evidenziato una dinamica differente, chiudendo le contrattazioni con una flessione dello 0,13%.
Le azioni a Wall Street si sono mosse all'insegna della cautela: i modesti guadagni dei principali indici riflettono la fisiologica stabilizzazione dopo il raggiungimento dei massimi storici e la consapevolezza degli operatori di trovarsi alla vigilia di giornate decisive per la contemporanea presenza di risultati trimestrali, decisioni della Fed e tensioni geopolitiche.
Azioni Wall Street: derivati misti e focus sul meeting della Fed
Nella seduta odierna, i temi dominanti per le azioni USA ruotano attorno alla massiccia ondata di relazioni finanziarie e all'evoluzione del quadro geopolitico in Medio Oriente. In pre-apertura, il contratto legato al Dow Jones registra un incremento dello 0,20% mentre il derivato sull'S&P 500 segna un ribasso dello 0,20%. Più debole l'andamento per il listino tecnologico, con il future sul Nasdaq in calo dello 0,60%.
Gli investitori monitorano attentamente lo stallo dei negoziati tra Washington e Teheran: dopo la cancellazione dei colloqui previsti in Pakistan, l'attenzione si è spostata sulle recenti proposte per l'apertura dello Stretto di Hormuz.
Sul versante economico l'agenda è fortemente dominata dalle aspettative per l'imminente riunione della Federal Reserve, l'ultima sotto la guida di Jerome Powell prima del passaggio di consegne.
Ma l'attenzione degli analisti resta concentrata anche sugli utili societari: ben 178 società dell'indice principale presentano i conti questa settimana. "Gli utili potrebbero non mostrare ancora il pieno impatto del conflitto in Iran", ha detto Mark Malek, CIO di Siebert Financial. "La forward guidance è il luogo in cui le aziende inizieranno a prezzare costi futuri più elevati".
Wall Street Oggi: UPS, General Motors e Oracle sotto i riflettori
- UPS: registra un calo del 2,6% nel pre-market; il gruppo ha riportato risultati trimestrali superiori alle stime degli analisti, con un utile per azione rettificato di 1,07 dollari e ricavi per 21,2 miliardi di dollari. Nonostante l'azienda abbia confermato la guidance per l'intero anno, il mercato sta penalizzando il titolo.
- General Motors: segna un rialzo del 4,80% nel pre-market; la casa automobilistica ha presentato conti migliori delle aspettative.
- Apple segna un aumento di mezzo punto percentuale. La società di Cupertino prevede di lanciare l'iPhone Ultra e il MacBook Ultra nel prossimo anno. L'iPhone Ultra sarà un iPhone pieghevole mentre il MacBook Ultra sarà dotato di un pannello OLED e di un touch screen. OpenAI sta collaborando con MediaTek e Qualcomm per sviluppare processori per smartphone. La produzione di massa del telefono di OpenAI dovrebbe iniziare nel 2028.
- Oracle: registra una flessione del 5,5% prima dell'avvio; le azioni della società informatica soffrono le indiscrezioni di stampa secondo cui OpenAI, importante partner strategico per i data center, avrebbe mancato gli obiettivi interni legati a fatturato e numero di utenti. Anche le azioni CoreWeave (-5,4%) evidenziano una spiccata debolezza.
- Meta: registra un rosso dello 0,5% nel pre-market; l'azienda è stata formalmente invitata dalle autorità di Pechino ad annullare l'acquisizione della startup Manus citando presunte violazioni normative locali.