Tesla ha iniziato la produzione del Cybercab, il veicolo a guida autonoma molto pubblicizzato e di cui da tempo gli investitori attendevano importanti aggiornamenti.
Ad annunciare l’avvio è stato l’Amministratore delegato dell’azienda, Elon Musk, che ha pubblicato su X un video promozionale di 38 secondi in cui ha mostrato come il mezzo senza conducente uscisse dalle linee di produzione e si immettesse sulla strada. Nel video c’è anche una didascalia in cui viene indicato che “è iniziata la produzione del Cybercab”.
La notizia del Cybercab arriva dopo che, questa settimana, in occasione della presentazione dei conti trimestrali, Tesla ha riportato che entro quest’anno sarà avviata la produzione su larga scala del robotaxi, totalmente privo di volante e pedali (Tesla, trimestrale tra luci e ombre: pesa maxi piano di investimenti).
Tesla: il Cybercab per recuperare il vantaggio competitivo
Il pubblico ha conosciuto il Cybercab per la prima volta nell’autunno 2024, annunciato in pompa magna da Musk come un passaggio chiave per la svolta dell’azienda nel campo della guida autonoma. All’epoca, il numero uno di Tesla aveva stimato l’ingresso nel mercato entro il 2027. Analisti e investitori hanno imparato negli anni a essere guardinghi di fronte agli annunci di Musk, poiché in passato le aspettative sono state disattese da diversi ritardi nelle tempistiche. Ciò non toglie che la guida autonoma abbia finora rappresentato un driver fondamentale per le azioni in Borsa.
Tesla ha cominciato a offrire servizi di robotaxi nella città di Austin, in Texas, lo scorso giugno. Altri sono stati introdotti successivamente a Dallas e Houston. L’azienda prevede un’espansione in Arizona, Florida e Nevada. Sulla guida autonoma è aumentata la fiducia con l’amministrazione Trump, molto più accondiscendente sotto il profilo regolamentare e autorizzativo rispetto al predecessore Joe Biden. Tuttavia, la strada potrebbe non essere ancora breve prima di un decollo definitivo, a causa delle persistenti questioni legate alla sicurezza.
Di certo, il core business dell’azienda, rappresentato dalla vendita di auto elettriche, non basta più a sostenere il titolo, poiché Tesla ha esaurito gran parte del vantaggio competitivo che aveva in passato. Ciò è avvenuto per effetto dell’ascesa dei competitor cinesi, in grado di presentare veicoli più innovativi dal punto di vista tecnologico e più economici. I robotaxi, insieme ai robot umanoidi e ai chip proprietari, costituiscono quindi il cavallo di battaglia che potrebbe permettere a Tesla di recuperare i fasti del passato e indurre consumatori e investitori a considerarla nuovamente come prima scelta.
"Pensiamo che probabilmente la maggior parte della nostra produzione a lungo termine sarà costituita dal Cybercab, perché il 90% dei chilometri percorsi viene effettuato con una o due persone a bordo", ha scritto Musk in un recente post su X rispondendo a un analista. Il top manager ha ovviamente lasciato spazio a una gamma più ampia di veicoli autonomi di diverse dimensioni, ma ha ribadito che "la gamma futura sarà quasi completamente autonoma".