I diversi tipi di grafico

Esistono diversi tipi di grafici con cui è possibile visualizzare i prezzi e gli andamenti degli strumenti finanziari.

Grafico a linea

E' il piu’ semplice tra tutti i grafici, riporta solamente il dato di chiusura di uno specifico time frame.

Se, per esempio, stiamo analizzando un grafico giornaliero, il grafico a line ci riporterà solamente il dato di chiusura di ogni giorno, per quello specifico strumento.

E’ un grafico molto utile per tracciare le trend line in maniera corretta, ed anche per verificare se un determinato livello di prezzo (sia esso un supporto o una resistenza) è stato violato o meno.

Anche nel caso del grafico a linea, vale il principio della matrioska visto prima, come ü possibile vedere nell’immagine sotto.

Grafico a linea


Candele giapponesi

Il grafico piu’ utilizzato in assoluto, dai traders di tutto il mondo, è sicuramente il grafico a candele giapponesi.

Ideato da Munehisa Homma, un commerciate di riso del diciottesimo secolo, questo particolare grafico è diventato popolare dopo l’uscita del libro “Japanese Candlestick Charting Techniques” di Steve Nison.

E’ un grafico molto completo, infatti ogni singola candela racchiude tutte le informazioni sul prezzo, relative al time frame preso in esame.

Se guardiamo un grafico giornaliero, la candela relativa ad uno dei giorni presenti sul grafico, ci restituirà le seguenti informazioni:
• Prezzo di apertura del giorno
• Prezzo massimo della giornata
• Prezzo minimo della giornata
• Prezzo di chiusura della giornata

Nel caso in cui la giornata abbia chiuso al ribasso, la candela verrà colorata di rosso, nel caso in cui la giornata chiudesse al rialzo, la candela verrà colorata di verde.

Particolarmente importanti, al fine dell’analisi dei prezzi, sono le ombre (Shadow in inglese), in quanto consentono di capire ed interpretare il comportamento della domanda e dell’offerta in un particolare punto del grafico ed in un particolare momento.

Grafico con candele giapponesi


Lo stesso vale per qualsiasi time frame, se per esempio stiamo analizzando un grafico a 5 minuti, avremo una candela ogni cinque minuti e, per ognuna delle candele, avremo tutte le informazioni viste sopra.

I grafici a candele giapponesi hanno dato vita ad un filone di analisi tecnica denominato “Analisi tecnica con i pattern di prezzo” (in inglese “chart pattern”), ovvero una particolare strategia di trading che, attraverso lo studio di particolari formazioni di prezzo (utilizzando anche piu’ candele giapponesi combinate), consente di interpretare  quanto sta succedendo sul grafico, al fine di ipotizzare quale saranno i movimenti futuri.

Il grafico a barre è concettualmente molto simile a quello appena visto, solamente che al posto della candela abbiamo delle semplici barre. Il prezzo di apertura è rappresentato dal segmento alla sinistra della barra, il prezzo di chiusura ü rappresentato dal segmento alla destra della barra.

Nel caso di una candela rialzista, il segmento di destra sarà posizionato piu’ in alto rispetto al segmento di sinistra, nel caso di una candela ribassista vale l’ esatto opposto.

Grafico Heikin Ashi

Il grafico Renko

Inventato in Giappone, il grafico Renko ignora il time frame, concentrandosi solamente sui cambi di prezzo, disegnando un “mattoncino” ogni volta che il prezzo si muove di una determinata percentuale o numero di pips. Tale percentuale (o numero di pips) potrà essere scelta discrezionalmente dal trader.
Se lo spostamento di prezzo sarà positivo, il “mattoncino” disegnato sarà verso l’alto, al contrario se la variazione di prezzo sarà negativa, il mattoncino sarà disegnato verso il basso.

Qui sotto un esempio in cui viene comparato un grafico a candele giapponesi tradizionale, con un grafico Renko, da notare la scala del tempo, che nel grafico renko risulta essere uniforme come nel caso del grafico tradizionale. Il grafico Renko, infatti, viene disegnato solamente nel caso il cui il prezzo si muova. In momenti di bassa volatilità, in cui il prezzo rimane fermo, nessun “mattoncino” viene disegnato, ed il grafico rimane cosi invariato.

Grafico Renko