L’oro è l’asset sotto la lente dei trader e degli investitori nelle ultime sedute, visto che, nel bel mezzo della guerra commerciale, gli investitori hanno spostato la loro attenzione verso i beni rifugio (un approfondimento qui: Trump riscrive le regole del commercio mondiale) spingendo i prezzi del metallo giallo su nuovi record. Vediamo cosa succede e la possibile strategia operativa.
I dazi di Trump fanno brillare l’oro, il rialzo può continuare
Ad agitare gli operatori sono le politiche commerciali attuate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ieri ha ufficializzato dazi universali di minimo il 10% sui beni importati nel Paese, tariffe che aumentano notevolmente per 60 Paesi. Ad esempio, il dazio imposto alla Cina è del 34%, per l'Unione Europea è del 20% e per il Vietnam si arriva addirittura al 46%.
Gli investitori si stanno riversando sull'oro a causa delle preoccupazioni per la salute dell'economia globale. La mossa di Trump ha infatti aumentato le possibilità di assistere a una recessione tecnica negli Stati Uniti nei prossimi trimestri, soprattutto se la Fed sarà obbligata a non allentare la propria politica monetaria. “È probabile che le forze della domanda che hanno portato a un apprezzamento dell'oro superiore alla norma continuino”, ha detto Michael Hsueh, analista di Deutsche Bank.
Un ulteriore sostegno alle quotazioni del metallo prezioso è atteso dagli acquisti delle Banche centrali, dall'accumulo di ETF nei mercati sviluppati e dal potenziale delle compagnie assicurative cinesi di effettuare una “allocazione significativa” del metallo prezioso. In questo contesto, vediamo ora il quadro grafico e come operare.
Materie prime, oro: analisi tecnica e strategie operative

Le quotazioni dell’oro sono evidentemente impostate al rialzo da inizio anno, in particolare dai minimi registrati in area 2.590 dollari l’oncia. Con il balzo registrato oggi, i prezzi del metallo prezioso hanno archiviato un nuovo record storico, oltre i 3.160 dollari l’oncia, prima di ripiegare. Un eventuale ritracciamento dei prezzi potrebbe fornire un ingresso a mercato in linea con la direzione dominante a prezzi più vantaggiosi.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster – gli archi temporali considerati mostrano una potenziale fase di rialzo che potrebbe durare fino a metà mese, seguita da una fase laterale che potrebbe estendersi fino a metà maggio, prima di un nuovo allungo.


Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie "long" in caso di ritracciamento verso il supporto, nonché livello tondo e psicologico, a 3.000 dollari l’oncia. Posizioni in acquisto intraprese da questa zona potrebbero avere come primo obiettivo area 3.100 dollari e un secondo target in area 3.170 dollari l’oncia.
Nel breve periodo, il quadro tecnico rimarrebbe favorevole ai compratori finché verrà difeso il supporto dinamico espresso dalla linea di tendenza che conta i minimi segnati a dicembre 2024 e febbraio 2025, ora transitante a 2.965 dollari l’oncia.
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