Il cambio EUR/USD si appresta a una seduta decisiva, con il mercato chiamato a soppesare due spinte opposte: da un lato le crescenti aspettative di un rialzo dei tassi BCE a settembre, dall'altro l'attesa per l'intervento del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole (Simposio di Jackson Hole 27-29 agosto 2026: cos'è e cosa aspettarsi).
I verbali della riunione BCE di luglio hanno alimentato l'ipotesi di un nuovo inasprimento. Il Consiglio direttivo aveva lasciato invariati i tassi, con il deposito al 2,25%, ma alcuni membri ritenevano già allora probabile un ulteriore rialzo, salvo un miglioramento sostanziale delle prospettive sull'inflazione. La pausa di luglio, secondo le minute, non doveva dunque essere interpretata come la fine del ciclo di stretta.
La BCE prepara il terreno per settembre
Il mercato sconta ormai un rialzo di 25 punti base a settembre, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,50%. Secondo quanto riportato da Reuters, l'ipotesi è condivisa da un'ampia fetta degli operatori, anche alla luce della persistenza dell'inflazione e della tenuta dell'economia dell'Eurozona.
A rafforzare l'orientamento restrittivo è intervenuta anche Isabel Schnabel, secondo cui i tassi devono salire ulteriormente per arginare i rischi al rialzo sull'inflazione. Allo stesso tempo, però, all'interno della BCE sembra emergere una certa riluttanza a impegnarsi fin d'ora su ulteriori rialzi dopo settembre.
Per l'euro, si tratta di un elemento di sostegno non trascurabile. Un differenziale di tassi meno favorevole al dollaro tende infatti a rendere la valuta europea più attrattiva, soprattutto se il mercato ritiene che il percorso di normalizzazione della BCE possa proseguire mentre la Fed mantiene un atteggiamento più attendista.
La partita si sposta sulla Fed
La dinamica del cambio, tuttavia, non dipenderà esclusivamente dalla BCE. Il principale catalizzatore di breve periodo resta la Federal Reserve, con il discorso di Warsh a Jackson Hole.
Il presidente della Fed arriva all'appuntamento in un contesto in cui l'inflazione USA resta al di sopra del target del 2%. Il PCE di luglio ha segnato un'inflazione headline al 3,7% annuo e un core al 3,3%, con entrambe le componenti in crescita dello 0,2% su base mensile. I dati hanno spinto verso un leggero rialzo delle aspettative sui tassi USA.
Secondo Reuters, il mercato resta diviso sulla possibilità di un rialzo della Fed nel corso dell'anno. Proprio per questo, qualsiasi indicazione di Warsh sulla valutazione dell'inflazione e sui prossimi passi della banca centrale potrebbe avere un peso rilevante sul dollaro.
Il punto cruciale non sarà tanto un'indicazione esplicita sulla prossima riunione del FOMC, quanto piuttosto la reaction function della Fed: quali condizioni dovrebbero verificarsi perché i tassi vengano alzati oppure mantenuti invariati?
Sfida tra Banche centrali
Lo scenario attuale crea quindi una situazione interessante per EUR/USD. La BCE si avvicina a un nuovo rialzo, mentre negli Stati Uniti il mercato continua a valutare la persistenza delle pressioni inflazionistiche e lo spazio per eventuali strette future.
Se Warsh dovesse adottare un tono marcatamente restrittivo, il dollaro potrebbe recuperare terreno, compensando il vantaggio dell'euro derivante dalle attese sulla BCE. Viceversa, un intervento più accomodante della Fed potrebbe rafforzare le aspettative di divergenza tra le due banche centrali e sostenere ulteriormente EUR/USD.
Reuters sottolinea proprio che il mercato guarda a Jackson Hole con aspettative di guidance limitate, anche perché Warsh ha finora mostrato una maggiore cautela nel fornire indicazioni preventive sulla politica monetaria.
Forex, EUR/USD: le indicazioni del Forecaster

Le quotazioni del cambio EUR/USD proseguono il movimento correttivo in atto da una settimana avvicinandosi al supporto orizzontale a 1,1622. Eventuali segnali di forza in quest’area potrebbero essere sfruttati per possibili posizioni in acquisto in linea con il trend di breve in essere da fine luglio.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase di debolezza fino alla fine della prima decade di settembre, seguita da una potenziale fase di recupero fino a in torno il 18-21 settembre.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) un possibile rialzo verso area 1,1860, seguito da un potenziale ribasso verso zona 1,1220 (Qui trovi una serie di Tutorial su Forecaster Terminal).

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