Dal 27 al 29 agosto si terrà l'edizione 2026 del simposio di Jackson Hole, meeting organizzato dalla Federal Reserve di Kansas City già dal 1978. Quest'anno la riunione è intitolata "Financial Innovation: Implications for Payments and Policy", ovvero "Innovazione finanziaria: implicazioni per i pagamenti e la politica monetaria".
L'evento si terrà come di consueto presso il Jackson Lake Lodge e sono attesi circa 120 tra banchieri centrali, policymaker, economisti e accademici provenienti da oltre 70 Paesi. L'agenda completa e il programma del Jackson Hole Economic Policy Symposium 2026 saranno disponibili all'apertura dei lavori.
L'ospite più atteso sarà il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh. Quello di Jackson Hole sarà il suo primo intervento al simposio da presidente. Vediamo cosa aspettarsi.
Jackson Hole 2026: le attese sui tassi di interesse
Il contesto è radicalmente cambiato rispetto all'edizione dello scorso anno. Nella riunione del 28-29 luglio il FOMC ha lasciato i tassi invariati nell'intervallo 3,5%-3,75%, livello che non viene modificato dal taglio di dicembre 2025. La decisione è stata presa a maggioranza, con nove voti favorevoli e tre membri del direttorio che avrebbero preferito un rialzo di 25 punti base.
Il simposio anticipa la riunione del FOMC in agenda il 15-16 settembre 2026, appuntamento che include anche l'aggiornamento del Summary of Economic Projections e del dot plot. Rispetto all'era Powell, la comunicazione della banca centrale è cambiata in modo evidente (Jerome Powell lascia la Fed: bilancio di un’era tra crisi e inflazione).
Al primo FOMC presieduto da Warsh, il 16-17 giugno, il comunicato post-riunione è sceso a 132 parole, il 61% in meno rispetto alle 341 dell'aprile precedente. Il 1° luglio, intervenendo al forum della BCE a Sintra, Warsh ha rifiutato di anticipare qualsiasi mossa per la riunione di luglio, ribadendo però che "i prezzi sono troppo alti" (Forum BCE di Sintra: cos’è e perché i mercati lo monitorano).
Nella conferenza stampa di fine luglio il presidente ha dichiarato che "ove necessario e appropriato non esiteremo ad agire", evitando poi di sbilanciarsi sulle mosse future. È proprio questa reticenza a rendere il discorso di Jackson Hole particolarmente atteso: lo stesso Warsh, nella conferenza stampa del 29 luglio, ha descritto l'intervento di agosto come un foglio bianco, dichiarando di non aver ancora deciso se dargli un taglio ampio oppure utilizzarlo per preparare il terreno alle decisioni successive.
Un elemento da considerare riguarda il tema scelto quest'anno. "Financial Innovation: Implications for Payments and Policy" si concentra su come lo sviluppo dei pagamenti digitali, delle valute digitali di banca centrale e delle tecnologie finanziarie stia ridefinendo la trasmissione della politica monetaria e i quadri regolamentari.
È un argomento più tecnologico e infrastrutturale rispetto a quelli delle edizioni recenti, incentrate sul mercato del lavoro nel 2025 e sull'efficacia della politica monetaria nel 2024. Ciò non impedisce, come la storia del simposio dimostra, che il discorso del presidente affronti il quadro macroeconomico complessivo (Riunioni Fed: calendario delle date dei meeting del FOMC 2026).
Jackson Hole: cos'è e cosa succede al simposio annuale dei banchieri centrali
Il simposio di Jackson Hole si tiene nell'omonima località montana nello Stato del Wyoming. Al meeting partecipano economisti, operatori dei mercati finanziari, accademici, rappresentanti del Governo USA e organi di informazione, riuniti per discutere questioni di politica economica di lungo periodo. L'obiettivo del meeting è quello di stimolare la discussione su certi temi e scambiare idee in un dibattito aperto.
Questo evento è stato storicamente utilizzato dai presidenti della Fed per fornire un aggiornamento sullo stato dell'economia e per suggerire potenziali cambiamenti nella politica monetaria. Dopo la grande crisi finanziaria del 2009 i vari presidenti della Fed hanno sfruttato il simposio per annunciare i cambi di politica monetaria o delle prospettive economiche.
L'evento segue il consueto formato su tre giornate: il giovedì pomeriggio e sera sono dedicati agli interventi di apertura e alle prime presentazioni dei paper di ricerca; il venerdì mattina ospita il discorso principale, generalmente affidato al presidente della Fed, seguito dagli interventi dei governatori delle banche centrali estere e dalle tavole rotonde; il sabato chiude i lavori con ulteriori contributi.
La partecipazione richiede il pagamento di una quota utilizzata per coprire le spese dell'evento, mentre viaggio, alloggio e spese personali restano a carico dei partecipanti. Gli invitati vengono selezionati in base al tema dell'anno, per favorire quella discussione aperta per cui il simposio è conosciuto, e i resoconti dei lavori vengono pubblicati sul sito della Fed di Kansas City, con tempi che richiedono generalmente alcuni mesi.
Il primo simposio si è tenuto nel 1978 con il titolo "World Agricultural Trade: The Potential for Growth" e si è svolto a Kansas City, nel Missouri; le edizioni successive hanno avuto luogo a Vail e Denver, in Colorado, sempre su temi agricoli. Dal 1982 la sede dell'evento è stata trasferita presso la Jackson Lake Lodge nel parco nazionale del Grand Teton.