Il cambio EUR/USD si muove all’interno di una fase di consolidamento sopra quota 1,1600, in un contesto dominato da rischi geopolitici legati al Medio Oriente e da aspettative ancora “hawkish” da parte della Federal Reserve, che continuano a sostenere il dollaro USA.
Gli operatori attendono nuovi sviluppi sul conflitto tra Stati Uniti e Iran e sulle possibili evoluzioni diplomatiche legate al dossier nucleare e allo Stretto di Hormuz. Il mercato continua a prezzare una possibile de-escalation, ma lo scetticismo resta elevato.
Le profonde divergenze sul programma nucleare iraniano e le incertezze sulla riapertura delle rotte strategiche energetiche mantengono elevata la domanda di dollaro come valuta rifugio, limitando il recupero dell’euro.
Forex: EUR/USD tra verbali Fed e inflazione Eurozona
A sostenere il biglietto verde contribuiscono anche le indicazioni provenienti dalla Federal Reserve. I verbali dell’ultima riunione hanno infatti evidenziato come la maggioranza dei membri consideri ancora necessario un ulteriore irrigidimento della politica monetaria qualora l’inflazione dovesse restare persistentemente sopra l’obiettivo del 2%.
Un’impostazione restrittiva che rafforza le attese di tassi elevati più a lungo e sostiene il dollaro contro le principali valute. Sul fronte macro dell’Eurozona, i dati sull’inflazione di aprile hanno confermato un’accelerazione al 3% su base annua, in linea con la lettura preliminare e in aumento rispetto al mese precedente.
L’inflazione core si mantiene al 2,2%, segnalando una dinamica dei prezzi ancora non completamente sotto controllo, elemento che limita la capacità della BCE di adottare un orientamento più espansivo nel breve termine.
Forex, EUR/USD: le indicazioni del Forecaster

Le quotazioni del cambio EUR/USD rimangono all’interno della fase ribassista in atto da metà mese, che ha riportato il cambio principale su livelli che non si vedevano da aprile scorso. Nel breve termine, la tenuta dell’area di supporto compresa tra il livello orizzontale a 1,1575 e quello dinamico a 1,1540, rappresentato dalla trendline che collega i minimi segnati a marzo, favorirebbe strategie rialziste.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase rialzista fino ai primi giorni di giugno, seguita da una possibile fase di debolezza che potrebbe estendersi fino a metà mese.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde) un iniziale storno verso area 1,1580-1,1570, seguito da un potenziale rimbalzo verso zona 1,19-1,1820, prima di un eventuale nuovo storno (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.