Bella novità quella arrivata nelle scorse settimane sul mercato europeo degli ETF, sempre più affollato di strumenti a gestione attiva. Grazie a L&G si torna all’antica con la quotazione di un indice passivo forse un po' troppo snobbato e che invece negli primo quarto di secolo ha realizzato numeri interessanti.
Con il lancio di L&G MSCI World Mid Cap, l’emittente va a presidiare un segmento poco affollato che si pone a metà tra le grandi e le piccole capitalizzazioni. Le nuove Amazon, Microsoft o Nvidia potrebbero annidarsi qui.
I dati storici di Msci, il provider dell’indice, ci dicono che le Mid Cap globali (quasi 800 società) dal 2000 a oggi hanno sovraperformato l’indice azionario globale Msci World costituito dalle large cap di un 30 punti base. Un fattore che però non si è riflesso nell’ultimo decennio di appannamento non solo per le Small Cap, ma anche per le Mid, che hanno raccolto mediamente 3 punti in meno di rendimento rispetto alle grandi capitalizzazioni.
ETF Mid Cap: vautazioni più convenienti rispetto alle Large Cap
Ma questo inizio di 2026 ha visto un eccellente recupero da parte delle piccole società e le Mid Cap non sono state da meno. A livello di fondamentali questa società che non troppo grandi per avere diritto ad entrare negli indici principali, ma nemmeno troppo piccole, sono però più convenienti rispetto alle grandi aziende messe assieme. Ad esempio il rapporto tra prezzo e utili forward delle Mid Cap è di 17, più cheap rispetto al 19 del Msci World. Anche il rapporto tra prezzo e book value è inferiore (2,5 rispetto a 3,9).
L’indice Msci Global Mid Cap è abbastanza allineato quanto a diversificazione geografica ai benchmark delle Large Cap. L’America occupa il 60% dell’indice seguita dal Giappone con il 10% e poi Canada e UK rispettivamente con il 5% e il 4%. Ma è a livello settoriale che si nota la differenza rispetto al mondo Large Cap. Gli industriali occupano un quinto della torta, seguiti da finanziari (16%) e poi tecnologia “limitata” al 12%.
Con un TER di 0,29% all’anno e una replica fisica l’ETF di L&G si pone come interessante via di mezzo tra il mondo delle grandi multinazionali (soprattutto tech vista l’attuale composizione degli indici globali con le celebri 7 sorelle a comandare le file) e le piccole società che aspirano a crescere.
Entrando in un segmento dove sono presenti molti ETF regionali US ed Europa, ma pochi strumenti globali, questa novità di L&G può essere utile a chi ha l’ambizione di costruire un portafoglio globale rinforzato con delle specifiche nicchie, come appunto le Mid Cap azionarie che possono offrire rendimenti potenzialmente superiori in futuro come hanno già fatto in passato.