Uno degli ETF con le performance migliori del 2025 è stato quello attivo nel settore minerario globale. Società operative nell’estrazione e lavorazione di materie prime estratte dal sottosuolo di qualsiasi tipo, da quelli industriali ai preziosi. In un articolo di fine febbraio 2025 dal titolo “Investire nel depresso settore minerario con ETF” avevo sciolto le mie riserve sfruttando l’analisi grafica (ma non solo) per indicare un settore che potenzialmente poteva offrire grandi soddisfazioni nei mesi successivi. E così in effetti è andata.
Le ultime righe di quell’articolo con il senno di poi si sono rivelate molto azzeccate: “La configurazione grafica dell’ETF sembra suggerire la possibilità di una lunga fase di accumulazione in corso dopo i rialzi del 2020-2022. Un’uscita da questa fase triangolare a massimi e minimi convergenti aprirebbe le porte ad un bull market per un settore molto snobbato nell’ultimo triennio”.
Il contributo offerto da società attive nell’estrazione di oro e argento, ma anche ad esempio di rame come BHP, Rio Tinto, Freeport, Glencore, Newmont, hanno fornito un carburante eccezionale capace di generare una performance annuale di quasi il 50%, che diventa un +70% facendo un confronto temporale a 3 anni (Vaneck S&P Global Mining Ucits ETF).
La volatilità dell’ETF non è indifferente (30%), ma le valutazioni delle 150 società che compongono il paniere non sembrano ancora troppo esuberanti. Il rapporto tra prezzo e utili è inferiore a 20, il rapporto tra prezzo e valore di libro di 2,6. La presenza di due Paesi come Australia e Canada con un peso complessivo del 50% del portafoglio indica poi la presenza di valute non certamente care come dollaro australiano e canadese.
ETF settore minerario: in arrivo un correzione?
Prospettive che però nell’immediato possono essere frenate da quell’analisi tecnica che mi aveva dato lo spunto a inizio 2025. La gamba di rialzo dell’ETF 2020-2022 viene eguagliata in ampiezza proprio sui prezzi attuali dalla poderosa salita cominciata ad aprile 2025.
Questa esemplare proiezione mi fa propendere per una possibile fase di correzione in arrivo con un ritorno in zona 40 euro per quota che potrebbe essere buono per incrementare le posizioni lunghe. Ovviamente non si può escludere un proseguimento della fase parabolica tutt’ora in corso con un territorio inesplorato condito da obiettivi a quel punto molto ambiziosi.

Ultima nota a margine per un ETF simile a quello appena documentato, ma che non ha ottenuto esattamente gli stessi risultati.
Xtrackers Msci World Materials ha limitato al 12% il rialzo ma una differente composizione settoriale e soprattutto geografica ha deluso le aspettative di chi si attendeva di partecipare alla festa del Global Mining come con l’ETF di VanEck.
Ecco spiegato perché è importante capire bene in quali ETF si sta investendo quando si fanno scelte tematico settoriali. Ed ecco perché nonostante apparenti similitudini non tutti gli ETF sono uguali.