La notizia era nell’aria vista la competizione sempre più pressante che sta imperversando sul mercato degli ETF, ma il colpo piazzata da Invesco è qualcosa che sposta ancora più in basso il prezzo di detenere tutte le azioni del mondo nel proprio portafoglio.
Il taglio delle spese dell’ETF di Invesco che replica l’indice azionario globale Msci World da 0,19% a 0,05% annuo, rende la casa americana tra le più convenienti quanto a ETF di questa categoria. Migliorato Ubs Msci World che di recente aveva scelto un TER di 0,06%, eguagliato un ETF di BNP Paribas, ma soprattutto distanziati tutti principali emittenti anche in replica sintetica come iShares, Xtrackers e Amundi con costi da 0,12% annui in su.
ETF sempre più convenienti
Le risposte da parte dei concorrenti stanno già arrivando in un contesto in continua evoluzione, ma è innegabile che il terreno dello scontro si sta spostando sulla replica sintetica capace di offrire costi più contenuti, agilità di gestione e minori impatti fiscali di doppia tassazione per l’investitore. ETF questi che per il produttore non sono ad alto valore aggiunto, ma servono come “esca” per attirare i clienti su un catalogo di offerta più ampio, con TER più alti e quindi remunerativi per chi li commercializza sul mercato.
Comprare il mercato azionario globale pagando appena mezzo centesimo ogni 1000 euro investiti è indubbiamente una gran bella notizia per chi deve mettere al lavoro i propri risparmi con piani di accumulo o con una somma anche consistente, senza volersi preoccupare di come gestire diversificazione e ribilanciamenti vari.
Al momento la versione più completa dell’azionario mondiale, quella che comprende le azioni emergenti e che replica Msci All Country World, vede State Street con SPDR alla guida dell’ETF più conveniente con un TER di 0,12% ogni anno.
Sommando questi ETF azionari globali a un banale ETF obbligazionario globale in versione aggregate (il più conveniente al momento è il Vanguard Global Aggregate Bond eur hedged con 0,08% di spese correnti), si comprende che oggi è possibile creare un portafoglio bilanciato con una quasi totale copertura dei titoli quotati sul mercato con appena 7 punti base per un portafoglio bilanciato 50/50.
È arrivato il momento anche per gli ETF bilanciati di abbassare le loro pretese?
A oggi sui mercati europei gli ETF più convenienti sono quelli di Amundi, iShares, Xtrackers e Spdr che investono sull’indice S&P500. Praticamente delle commodity. Lato obbligazionario tolti alcuni fondi marginali da segnalare Amundi Prime Euro Government Bond 0-1 anni che richiede un TER di 0,05% ogni anno.
Una corsa al ribasso che rende gli ETF sempre più protagonisti di servizi di consulenza che potranno concentrarsi su asset allocation e strategia, non certamente sul costo ormai nulla dei prodotti che compongono i portafogli dei clienti. Con le tante nuove quotazioni di ETF attivi sul mercato europeo, la sorte dei fondi attivi a gestione attiva sembra decisa, relegandoli ormai a vera e propria archeologia finanziaria.