Negli ultimi 5 anni il trend dei tassi di interesse a lunga scadenza è stato evidentemente rialzista. Dopo una pausa di riflessione che lasciava sperare in un allentamento monetario anche da parte della FED, la probabile ripartenza dell’inflazione a causa delle conseguenze della guerra nel Golfo Persico ha colpito di nuovo duramente quegli ETF che investono sulle obbligazioni a lungo termine.
Obbligazioni che fanno parte di tanti portafogli Lazy, come, ad esempio, il celebre Golden Butterfly che suggerisce di acquistare il 20% di bond a lungo termine o l’All Seasons Portfolio che di bond lunghi ne contiene il 40%.
Osservando le performance degli ultimi 5 anni dei peggiori ETF obbligazionari, si percepisce molto bene cosa è accaduto a chi, post Covid, ha ricercato rendimento a tutti i costi acquistando obbligazioni ultra lunghe. Per alcuni di questi ETF l’effetto cambio ha peggiorato ulteriormente il quadro.
ETF bond a lungo termine: -45% per i prodotti su Gilt e bond giapponesi
Nell’ultimo lustro un ETF come SPDR Bloomberg 15+ Gilt che investe in titoli di Stato britannici con scadenza superiore ai 15 anni ha perso oltre il 45% del suo valore. Il rialzo dei rendimenti inglesi, con il 30 anni non lontano dal 6% ha provocato effetti devastanti per un ETF che ovviamente ha una duration lunga. Ma non così lunga come Xtrackers Japan Government Bond che perde anch’esso il 45%.
In questo caso i responsabili sono i tassi a lunga scadenza giapponesi, risaliti da livelli prossimi a zero a quasi il 3%, ma è soprattutto la valuta yen a peggiorare pesantemente il quadro di chi aveva scelto lo yen come asset difensivo e potenzialmente decorrelante di portafoglio.
Al terzo posto tra i peggiori, Amundi Euro Government Bond 25+ che ha perso il 42% negli ultimi 5 anni. Dai tassi negativi ai tassi francesi a 30 anni sempre più vicini al 5%, l’ETF dalla duration iperlunga (18 anni) sta mietendo parecchie vittime tra quegli investitori che lo hanno scelto come tassello difensivo di un portafoglio che purtroppo non ha potuto ricevere quel contributo di stabilità che si ricerca dalle obbligazioni.
Tra gli ETF obbligazionari che perdono oltre il 30% in 5 anni anche iShares Usd Treasury Bond eur hedged 20+, iShares Gbp Index Linked Gilts, e Ubs Bloomberg Tips 10+ Eur hedged.
Bond a lunga scadenza: recuperare richiederà anni
A tutte le latitudini, insomma, la parte più lunga della curva dei rendimenti è stata fonte di disagio e soprattutto perdite copiose. Accettabile quando le Borse viaggiano con il vento in poppa come negli ultimi anni, ma non in questi termini percentuali.
Salvo una grave e profonda recessione nei prossimi mesi, il recupero per questi ETF sarà ancora lungo ricordando sempre che ogni punto percentuale di calo dei tassi corrisponde ad un apprezzamento nel prezzo di un bond per una percentuale pari alla propria duration.
Tanto per riprendere un ETF analizzato in precedenza come Amundi Euro Government Bond 25+, servirebbe un calo di 250 punti base nei rendimenti lunghi europei per tornare almeno in pari rispetto al livello di 5 anni fa. Ancora tempi duri attendono i bond holders viste le aspettative dei mercati sui tassi di interesse.