L’intelligenza artificiale sta distruggendo il tech indiano? Questa è una domanda che molti analisti si stanno ponendo in giornate come quelle che abbiamo vissuto con tutto il comparto software, sotto pressione a causa delle evoluzioni rapidissime nel campo dell’AI, soprattutto con riguardo al settore dei servizi e della programmazione in particolare.
I cali a Wall Street di società specializzate nel software dedicato a comparti legale, finanziario, amministrativo, dopo il rilascio di nuovi aggiornamenti di Anthropic, hanno superato per alcune realtà il 50% del valore di Borsa dai massimi precedenti. Ma sono le ricadute su mercati come quello indiano a mettere in discussione certi paradigmi che vedevano Paesi emergenti come l’India come luoghi ideali nei quali formare e sviluppare ambiziosi progetti grazie al basso costo di un lavoro altamente specializzato.
ETF Tech India: caratteristiche e performance
Se quello del mercato è un pessimismo eccessivo, oppure una fase strutturale che vedrà progressivamente il software perdere peso e redditività all’interno degli indici, lo vedremo ma intanto può essere utile seguire l’andamento di un ETF molto specializzato di Hsbc che investe proprio nel tech indiano.
HSBC S&P India è un ETF molto recente nato nel 2024 che replica l’indice tecnologico indiano. Replica fisica totale con costi abbastanza elevati di 0,65% ogni anno, questo ETF dal lancio è sotto del 27%, minimi dai quali fatica a uscire nonostante le buone performance dell’universo emergente degli ultimi mesi.
Focalizzato sul settore informatico che copre il 60% dell’ETF, telecom con il 20% e finanza con il 5% sono gli altri settori che compongono uno strumento molto specialistico e relativamente concentrato anche a livello di società presenti, poco meno di 50.
Le prime 10 società ovviamente indiane occupano oltre il 70% dell’ETF, con le prime quattro azioni che superano il 40% di peso. Infosys, Bharti Airtel, Hcl e Tata Consulting hanno tutte un peso superiore al 10%.
Il 2025 era andato in archivio per l’ETF con un calo del 20% e il 2026 è cominciato con lo stesso trend, colpito duro dal contagio che si sta vedendo anche a Wall Street nel settore del software.
Sul sito del provider dell’indice (S&P) si può scoprire anche la performance total return a 5 anni del tech indiano (+6%) a conferma di una debolezza strutturale che va avanti dai tempi del Covid per quello che doveva essere uno dei settori più rampanti della borsa indiana.
Se questa fase correttiva sta generando degli eccessi speculativi, indubbiamente ci potrebbero essere delle opportunità a sconto da sfruttare in ottica futuro. Unico neo dell’ETF, assieme al costo, quello della scarsa capitalizzazione che rende lo strumento più esposto al rischio liquidazione in futuro qualora non dovesse esserci un interesse importante da parte degli investitori. Fattore non irrilevante soprattutto quando l’ETF è in perdita come ora.