Le care vecchia azioni legate alle telecomunicazioni stanno mostrando un certo vigore negli ultimi mesi, a differenza delle ben più innovative azioni tecnologiche collegate all’universo AI e software in particolare che sono ormai entrate in bear market soprattutto a Wall Street.
Già a giugno dello scorso anno in questo articolo avevo evidenziato gli ottimi segnali che stavano emergendo dal settore telecom europeo (ETF: Utility e Telecom, tutti pazzi per i difensivi in Borsa). Segnali confermati e rafforzati anche dal poderoso rally delle azioni americane del settore.
ETF iShares US Telecom: +30% nel 2025
L’ETF iShares US Telecom quotato a Wall Street è tutt’altro che rappresentativo di un settore caro. Il rapporto prezzo utile nonostante i recenti rialzi è di appena 14. Il rapporto prezzo valore di libro poco sopra 2.
Capeggiato da una delle società che fece sognare tanti investitori durante la bolla dot.com, ovvero Cisco con un peso del 20% sul totale dell’ETF, le altre azioni sono tutti nomi da old economy generatrici di solidi cash flow. Verizon e At&t occupano a testa circa il 13% del portafoglio, poi in ordine sparso TMobile, Comcast, Arista, Motorola.
ETF composto da appena una ventina di titoli che nel 2025 ha guadagnato il 30% seguendo un 2024 a +20% e un 2023 di grande rally di mercato con appena il 4% di rialzo. La diversificazione non è il suo forte, ma come tanti settoriali questa dipendenza da poche azioni è un fattore che sposta e non di poco le performance rispetto agli indici principali.

Proprio tra il 2023 e il 2024 questo ETF cominciò a costruire una base di prezzo preparatoria ad un rally che, fatto salvo il mese di aprile 2025, non ha mai conosciuto pause nel rialzo. I massimi del 2007, 2016 e 2021 sembrano essere pronti a cedere sotto i colpi di un momentum veramente impetuoso che potrebbe far uscire questo settore dal lunghissimo letargo nel quale si era infilato dopo il crollo del 2000.
ETF iShares STOXX Europe 600 Tlc: ritorno al 2000
E in Europa i riscontri sono analoghi. Come suggerito nell’articolo di metà 2025 le prospettive si facevano interessanti e come conferma l’andamento di iShares STOXX Europe 600 Telecommunications l’ultimo anno con +20% (e l’inizio di 2026 con +10%) sono una evidenza di quanto il mercato stia apprezzando società come Deutsche Telekom, Nokia ed Ericcson.
Anche questi nomi, che richiamano il 2000, stanno tornando di grande attualità per il contributo infrastrutturale che potranno dare allo sviluppo dell’AI anche in Europa. I multipli contenuti sembrano essere un buon supporto al proseguimento della tendenza.