Da alcune settimane sto recuperando degli articoli scritti l’anno passato per verificare a che punto stanno certi temi, settori, geografie a cui avevo dedicato un’analisi qui su investire.biz. E tra questi articoli è spuntato quello sul settore delle biotecnologie scritto ad agosto 2025 dal titolo “Le biotech che non interessano a nessuno”.
Ovviamente senza saperlo, quell’analisi dal sapore un po' contrarian stava vedendo i primi germogli di una ripresa travolgente tuttora in corso.
Al tempo scrissi che “l’indice Nasdaq Biotech prezza a multipli non ancora a così buon mercato (22 il rapporto prezzo/utili), ma bisogna sempre considerare che queste sono azioni growth e che difficilmente vedono nella loro storia multipli a livello di azioni value”. Quello era un indizio che forse il peggio del Liberation Day e della lotta senza quartiere a Big Pharma da parte del Presidente stava per essere messo alle spalle. E qualche mese dopo, in autunno inoltrato, arrivò la conferma che la lunga fase correttiva era esaurita, con il break rialzista dei massimi del 2021 e del 2024.
Quel range di prezzo traslato verso l’alto dal momento della rottura rialzista significava un target teorico di 62 euro per l’ETF Invesco Nasdaq Biotech valutato al tempo; oggi non siamo lontani da questo livello. Missione compiuta si potrebbe dire.
Nasdaq Biotech verso un importante livello di resistenza
Come per il settore tech americano, questo movimento verso l’alto non è stato accompagnato dall’espansione dei multipli, anzi il rapporto prezzo utili si è contratto a 15. Ulteriore benzina forse per vedere proseguire un bull market che nelle ultime settimane ha trovato nuovo vigore.
Tante le notizie che hanno accompagnato le società del settore, ma indubbiamente una di quelle più importanti è stata l’Opa lanciata da GSK su Nuvalent per un totale di oltre 10 miliardi e mezzo di dollari. Operazione che ha infiammato tutto il settore biotech con tante aziende mid e small in rampa di lancio sulla speranza di essere le prossime prescelte all’interno di una fase di aggregazione che sembra stia diventando finalmente realtà per questa eterna promessa del comparto growth di Borsa.
Il grafico dell’indice Nasdaq Biotech espresso in dollari offre una prospettiva ancora più chiara di cosa sta accadendo. Superati i massimi del 2021 le quotazioni stanno volando a ridosso della trend line che unisce i massimi di quell’anno con quelli del 2015. Probabile fase di stop in arrivo?

Staremo a vedere, indubbiamente l’inerzia in questo momento sembra molto forte e alimentata da investitori desiderosi di trovare un tema alternativo al tech. Superare quella resistenza grafica significherebbe entrare in modalità euforia. E allora tutto potrebbe accadere.